Novo punta sulle pillole contro l’obesità: accordo da 2,6 miliardi con la cinese Hengrui

Novo obesità
Pubblicato il: 1 Ottobre 2026|

Novo Nordisk rafforza la pipeline nell’obesità con un nuovo accordo di licensing in Cina. Il gruppo danese ha siglato un’intesa con Jiangsu Hengrui Pharmaceuticals per acquisire i diritti su HRS-1596, agonista duale dei recettori GLP-1/GIP in sviluppo per il controllo del peso e il diabete di tipo 2. Il valore complessivo dell’operazione potrebbe raggiungere i 2,6 miliardi di dollari.

I termini dell’accordo

Novo Nordisk verserà inizialmente a Hengrui 300 milioni di dollari, a cui potranno aggiungersi fino a 2,3 miliardi legati al raggiungimento di determinati traguardi di sviluppo, regolatori e commerciali, oltre a royalties sulle vendite. La società danese otterrà i diritti esclusivi per sviluppare, produrre e commercializzare HRS-1596 a livello globale, con l’esclusione di Cina continentale, Hong Kong, Macao e Taiwan.

Una pillola GLP-1/GIP a somministrazione settimanale

HRS-1596 è pronto per entrare in fase 1 e la sua caratteristica più interessante è la possibile somministrazione orale una volta alla settimana.

Il candidato combina l’azione sui recettori GLP-1 e GIP ed è progettato per favorire la perdita di peso e il controllo glicemico attraverso la riduzione dell’appetito, la stimolazione della secrezione insulinica e il miglioramento della sensibilità all’insulina. Hengrui ha già ricevuto in Cina il via libera per avviare studi di fase 1 nel controllo del peso e nel diabete di tipo 2.

Per Novo Nordisk l’operazione amplia ulteriormente il portfolio di terapie orali in un mercato dell’obesità sempre più competitivo, in cui il gruppo danese si confronta in particolare con Eli Lilly. L’accordo conferma inoltre il crescente interesse delle big pharma occidentali verso l’innovazione biotech cinese: secondo i dati riportati dall’agenzia Reuters, sono quasi 250 i candidati GLP-1 attualmente in sviluppo in Cina.

Tag: Hengrui / Novo / obesità /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Most favored nation: l’impatto possibile del “prezzo dell’America”

Big Pharma è costretta a privilegiare il mercato Usa e l’Europa rischia di perdere innovazione se resta soltanto un’area che regolamenta e gestisce contenendo la spesa. Nel Vecchio Continente i farmaci arriveranno più tardi, arriveranno meno investimenti, meno trial e scenderà ancora di più il peso strategico

Esg

L’Esg non basta più: serve coraggio per determinare impatto

Per Mario Calderini, docente alla School of Management del Politecnico di Milano, la grammatica ambientale, sociale e di governance muove decine di migliaia di miliardi ma ha prodotto poche trasformazioni reali. Occorre perseguire un bisogno sociale per il quale mercato non vede profitto, lasciando che l’innovazione ricomponga il conflitto

RUBRICHE
FORMAZIONE