Recruiting nel life science, +2% nel manufacturing nel 2017

Pubblicato il: 29 Maggio 2018|

La situazione del recruiting nel life science è in costante miglioramento. Anno dopo anno, si registrano segnali positivi. Fiore all’occhiello del mercato italiano sono le aziende manufacturing che hanno registrato un +2% nel 2017 rispetto all’anno precedente. Le funzioni sales & marketing sono quelle su cui si concentra la maggior parte degli investimenti. Questo è quanto emerge dall’ultima edizione della Hays salary guide, l’indagine annuale sull’andamento del mercato del lavoro in Italia condotta da Hays. Il campione esaminato riguarda oltre 170 aziende e più di 860 professionisti.

I settori più redditizi

Nel comparto life science i settori più profittevoli sono rappresentati dai farmaci biosimilari (+5%), da quelli orfani (+16%) e da quelli equivalenti (+56%). Poi c’è la top five dei lavori più ricercati. Dai medical affair e market access per il settore dei farmaci innovativi. Dagli export manager e regulatory affair che lavorano nel settore dei medical devices ai clinical research associate che seguono la sperimentazione scientifica. Meno dinamiche le aziende che operano nel settore dei farmaci generici in quanto soggette allo scadere dei brevetti. Le figure meno ricercate sono i formulatori R&D, i Qc analyst e i tecnologi di processo.

Il candidato ideale

La Hays salary guide stila anche il profilo del candidato ideale. Per farsi strada nel settore life science la scelta vincente è un percorso professionale lineare e coerente al background accademico. È apprezzata, inoltre, l’expertise consolidata in un settore specifico. Per quanto riguarda il percorso di studi, è fondamentale la laurea in materie scientifiche. La laurea in medicina con la specializzazione in particolari aree terapeutiche permette di perseguire percorsi di carriera ambiziosi. Mentre quelle in Farmacia, Chimica e Tecnologie farmaceutiche e Biologia sono quelle più indicate per ruoli quali product specialist, informatori scientifici e regolatorio. Lauree in materie economiche e master specifici sono più indicati, infine, per carriere nel Marketing Farmaceutico e Market Access.

Gli stipendi

Dal punto di vista delle retribuzioni, le figure che possono vantare una busta paga più alta sono quelle che ricoprono ruoli dirigenziali. In particolare medical director (fino a 150 mila euro), il regulatory affairs director (fino a 110 euro mila) e il clinical research director (fino a 105 mila euro). Buste paga più modeste per le figure assistenziali, sia in ambito clinical e regulatory affairs sia in Pvg/drug safety (circa 30 mila euro).

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