Toscana Pharma Valley: il polo logistico sorgerà entro il 2024

Pubblicato il: 26 Luglio 2022|

Una piattaforma logistica interamente digitale dedicata al settore life science, Toscana Pharma Valley, sorgerà a breve presso l’interporto Amerigo Vespucci di Guasticce (Livorno). Si tratta di un progetto di iniziativa privata, promosso da una rete di aziende farmaceutiche della Toscana (tra le quali Eli Lilly Italia, Abiogen, Molteni, Aboca e Galenica Senese) che ha visto il coinvolgimento attivo della Regione nel ruolo di coordinamento e che si candida a ricevere i finanziamenti previsti dal Pnrr. Paolo Tedeschi, capo gabinetto alla presidenza della Regione Toscana, che ha seguito lo sviluppo di Toscana Pharma Valley insieme con il presidente della Regione Eugenio Giani, racconta ad AboutPharma l’evoluzione del progetto nel dettaglio, sottolineando come la Toscana si candidi a essere un polo di raccordo per tutto il centro Italia nel settore farmaceutico e biomedicale.

Com’è nato il progetto?

La genesi deriva da un confronto aperto, iniziato già nel 2014, tra l’amministrazione regionale, il mondo delle imprese delle scienze della vita e delle associazioni di categoria, su proposta della società di consulenza Kpmg e con il supporto della Fondazione Toscana life sciences (Tls), che ha portato l’iniziativa Toscana Pharma & Devices Valley. Nel 2018 è stato firmato un protocollo d’intesa tra le parti private e pubbliche, la Regione Toscana, il ministero dello Sviluppo economico, il Comune di Collesalvetti e l’autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, oltre all’Interporto toscano Amerigo Vespucci e la Toscana Aeroporti spa. Il percorso è durato anni perché si dovevano mettere insieme le esigenze delle varie aziende partecipanti e trovare punti di intesa con le istituzioni. È stata poi fatta una specie di gara gestita dalle imprese per selezionare gli operatori logistici e i gestori dei servizi.

Quand’è previsto l’inizio dei lavori? Quando il termine?

Questa estate inizieranno i lavori e si prevede che a metà del 2024 saranno pronti i primi trentamila metri quadrati con capacità di 70 mila posti pallet. Una seconda fase del progetto porterà al raddoppio della superficie e a una capacità di 120 mila pallet. Si spera di poter velocizzare perché c’è una grande esigenza. A Siena sorgerà anche il nuovo hub-antipandemico, aumenteranno le sperimentazioni e le capacità produttive di vaccini. Poter gestire una filiera corta e prepararsi ad altre emergenze rappresenta un vantaggio competitivo importante.

Il progetto è finanziato con i contributi del Pnrr?

Abbiamo voluto fortemente che il progetto rientrasse in ambito Pnrr. Già lo scorso anno, quando il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, ha chiesto alle autorità locali una lista di possibili progetti prioritari, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha inserito un intervento a sostegno della logistica per il settore farmaceutico e delle scienze della vita. Ancora non è stata trovata la modalità attuativa per il finanziamento tramite le risorse del Pnrr ma confidiamo che la partnership pubblico-privato si rafforzi tramite questo strumento. La Regione non ha ancora investito risorse dirette ma ha avuto un ruolo fondamentale di facilitatore e aggregatore. È stato anche modificato l’iter della Carta nazionale degli aiuti di Stato a finalità regionale per rendere finanziabile l’investimento logistico.

Cosa cambierà in concreto con il Toscana Pharma Valley?

Oggi il sistema di distribuzione dei farmaci è concentrato su Milano e Roma come centri di smistamento, facendo leva sui due aeroporti di riferimento. Anche i farmaci prodotti dalle imprese della Toscana, paradossalmente, vengono spediti a Milano e Roma per poi tornare in Toscana ed essere inviati negli ospedali o nelle farmacie territoriali. È un processo antitetico rispetto ai principi di sostenibilità che tanto vogliamo perseguire. Questi farmaci fanno avanti e dietro da nord a sud. Non è più sostenibile.

Il polo ha la forza logistica per scalare e diventare un centro distributivo per tutta l’Italia?

Siamo consapevoli del fatto che questo servizio ha un raggio d’azione che si estende a tutto il centro Italia, la bassa Emilia Romagna, la Liguria, l’alto Lazio, l’Umbria e le Marche. Il modello però è concepito per essere modulare e scalabile e fa da stimolo per altre Regioni. Sappiamo che il Piemonte sta seguendo un suo progetto simile, la Lombardia un altro più focalizzato sulle sperimentazioni cliniche. Inoltre, saranno gestiti i flussi in uscita verso i principali Paesi esteri, come Germania, Francia, Stati Uniti e Spagna.

Servirà a ridurre i problemi che si stanno creando anche a livello internazionale per le catene di approvvigionamento?

Al di là degli incentivi diretti che potranno arrivare con il Pnrr, l’investimento porterà benefici diretti e indiretti a tutto il comparto e alle aziende coinvolte in una logica di sistema e potrà estendersi a nuove realtà che decideranno di partecipare. Ci sono già altri soggetti interessati anche nel settore dei dispositivi medici e dei vaccini. Investire nella logistica sarà fondamentale nei prossimi anni anche perché i bisogni sono destinati ad aumentare e avere una filiera corta dà vantaggi economici oltre che ambientali. L’hub sarà collegato al porto di Livorno, che dista soltanto cinque chilometri, e all’aeroporto di Pisa, a soli dodici. Si potranno così coprire anche i nuovi bisogni del mercato: fino a poco tempo fa, le aziende del pharma privilegiavano il trasporto aereo, ma ora la pressione sui costi sta modificando le strategie consolidate e la via marittima acquista nuovo interesse.

I punti di forza dell’hub logistico toscano

Toscana Pharma Valley è un hub e una piattaforma per la raccolta, il confezionamento e la distribuzione di prodotti in ambito farmaceutico e biomedicale, automatizzata e digitalizzata, in grado di gestire in modo integrato tutti i flussi della logistica end-to-end, dall’ingresso delle materie prime all’alimentazione degli stabilimenti produttivi, alla distribuzione dei prodotti finiti sia a livello nazionale sia internazionale. Grazie all’integrazione con il porto di Livorno e l’aeroporto di Pisa, potrà gestire il trasporto su gomma, ferro, aria e mare per la distribuzione di farmaci. L’area sulla quale sorgerà l’hub, presso l’interporto Amerigo Vespucci di Guasticce (Livorno), è di circa 125 mila metri quadrati. L’investimento vale quasi 70 milioni di euro ed è sostenuto da Bcube e dal fondo P3 Logistics Parks. Si calcola che il volume di affari generato dal progetto possa essere di 40 milioni l’anno, con oltre cento posti di lavoro creati per la sola logistica industriale. Kpmg è il consulente per conto delle imprese mentre i servizi che saranno svolti all’interno della piattaforma sono stati affidati a Bcube (logistica industriale), Maersk (distribuzione marittima), Dhl (trasporto nazionale e internazionale su gomma e aereo) e Palladio-Pharma (partners per l’officina farmaceutica). Commenta Giuseppe Seghi Recli, ceo di Molteni e presidente della rete Toscana Pharma Valley: “L’iniziativa creerà valore per il settore e per il territorio e si predispone ad attrarre nuove imprese life science del centro-nord e del centro-sud Italia e comunque tutte quelle imprese ovunque ubicate che necessitano di un servizio logistico specializzato di accesso alla via marittima internazionale. La piattaforma logistica digitale è un progetto di sistema, concepito sin dall’inizio attraverso una collaborazione pubblico-privata; che ha visto la parte pubblica creare le condizioni di contesto e la parte privata assumersi i propri rischi imprenditoriali e condividere una governance collegiale, attraverso lo strumento del contratto della rete d’impresa per sua natura inclusivo verso altre realtà del settore life sciences”.

Tag: eugenio giani / giuseppe seghi recli / Kpmg / mariastella gelmini / Molteni / paolo tedeschi / pnrr / Toscana Pharma valley /

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