Università Campus Bio-Medico: Andrea Rossi nominato ad e direttore generale

Pubblicato il: 11 Gennaio 2022|

L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha nominato Andrea Rossi amministratore delegato e direttore generale. Lo annuncia l’ateneo in una nota, a seguito della decisione del consiglio di amministrazione riunitosi il 10 gennaio. Resterà in carica per tre anni.

Il profilo

Classe 1980, Rossi è già dal 2018 direttore generale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma ed è vicepresidente del Convegno dei direttori generali delle amministrazioni universitarie (Codau). “Sono molto onorato di ricevere questo incarico così prestigioso. L’innovazione, l’internazionalizzazione, la multidisciplinarietà, la spinta alla ricerca scientifica e alla terza missione sono i nostri obiettivi, mettendo sempre al primo posto l’impegno per una formazione integrale degli studenti e per la centralità della persona”, commenta Rossi.

Università e Fondazione

“Sono certo che la competenza e la profonda conoscenza dell’ateneo di Andrea Rossi – commenta Carlo Tosti, presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – permetteranno all’Università di proseguire nel suo sviluppo di raggiungere nuovi ambiziosi traguardi, in una collaborazione con gli altri organi dell’università, tutto il personale e con la neonata Fondazione Pucbm”.

La Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha celebrato il suo primo consiglio di amministrazione il 3 gennaio 2022. In quell’occasione Paolo Sormani è stato nominato ad e direttore generale della Fondazione,  organismo senza fini di lucro che persegue finalità di tutela e promozione della persona umana nell’ambito dell’assistenza sanitaria, della formazione, della ricerca scientifica e dell’innovazione in campo biomedico e sanitario, sia clinico che traslazionale.

Tag: Campus Biomedico / in&out /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
Chirurgia robotica

Più applicazioni e mercato, ma i robot chirurgici sono ancora un lusso

Nonostante cresca il numero degli interventi eseguiti Italia, secondo gli esperti c’è un problema di “robot divide”, legato soprattutto al prezzo e alla manutenzione dei macchinari. La ricerca intanto fa passi da gigante. Mentre in mezzo al dominio dei grandi produttori, spunta un’eccellenza italiana

RUBRICHE
FORMAZIONE