Digital health, Cdp Venture Capital lancia l’acceleratore per startup “Vita”

Pubblicato il: 12 Maggio 2022|

Un acceleratore per startup che sviluppano nuove soluzioni e servizi per la salute basati su applicativi tecnologici e digitali. Si chiama Vita ed è stato lanciato da Cdp Venture Capital Sgr, attraverso il Fondo acceleratori, insieme con Healthware Group, società nel portafoglio del Fondo FITEC gestito da Fondo italiano d’investimento sgr (a sua volta controllato da Cdp equity), e con l’acceleratore danese Accelerace, specializzato in investimenti seed, con un track record di oltre 650 startup e scale up internazionali. L’investimento è di 6,35 milioni di euro. Fino al 12 giugno, le startup potranno candidarsi sul sito e aderire al ciclo di accelerazione che inizierà a luglio.

I partner

Il programma rientra nella Rete nazionale acceleratori Cdp, network presente su tutto il territorio per aiutare la crescita di giovani imprese specializzate nei mercati ad elevato potenziale, e beneficia del supporto di Zcube – Zambon Research Venture, in qualità di Innovation partner, dei corporate partners Petrone Group e di circa 20 ecosystem partner nazionali ed internazionali, tra i quali istituzioni come Fondazione Enpam e Ircss come l’Istituto nazionale tumori – Fondazione Pascale di Napoli.

L’investimento

La dotazione complessiva di Vita per gli investimenti nella fase di accelerazione e per i successivi step di crescita sarà di 6,35 milioni di euro, dei quali 4,55 milioni stanziati dal Fondo acceleratori di Cdp Venture Capital Sgr insieme con Healthware Group e Accelerace, ai quali si aggiungono 1,8 milioni messi a disposizione dai corporate partners dell’iniziativa. L’acceleratore ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di startup attive nel settore della digital health e in grado di offrire soluzioni innovative per la trasformazione digitale della salute e del sistema sanitario, con un focus sulle terapie digitali, le piattaforme di telemedicina e salute digitale, la diagnostica e il monitoraggio a distanza, le soluzioni di salute mentale e il supporto nella gestione delle terapie, i sistemi innovativi di distribuzione dei farmaci. Il programma si concentrerà in particolare sulle soluzioni innovative per le patologie respiratorie, oftalmologia, salute della donna, malattie rare, patologie da dolore cronico e altro.

Il programma

Saranno selezionate ogni anno, per tre anni, fino a 10 startup in fase seed e pre-seed, che potranno accedere a un percorso di sviluppo strutturato dai partner dell’acceleratore, per essere guidate verso la certificazione del proprio modello di business. Le startup che verranno prescelte avranno anche accesso a un network di stakeholder di rilevanza nazionale e internazionale, oltre alla possibilità di partecipare ad eventi di settore, tra i quali la conferenza globale Frontiers Health. Inoltre, quelli che emergeranno come migliori team nell’ambito del progetto avranno la possibilità di accedere a ulteriori investimenti già stanziati dai promotori dell’iniziativa. Il programma di accelerazione si svolgerà a Palazzo Innovazione, sede italiana di Healthware Group e nuovo modello di coworking nel centro storico di Salerno, mentre specifiche attività di mentoring e networking saranno ospitate da OpenZone, il campus scientifico dedicato alla salute alle porte di Milano (Bresso) ideato da Zambon.

Accelerare il processo di digitalizzazione

“Il settore sanitario è molto presente nelle politiche di sviluppo di Next Generation EU e nella declinazione nazionale del Pnrr la tecnologia è uno degli elementi centrali per abilitare servizi di assistenza sanitaria territoriale, reti di prossimità e la digitalizzazione del servizio sanitario nazionale”, ha commentato Francesca Bria, presidente di Cdp Venture Capital Sgr. “La pandemia ha accelerato in modo esponenziale un processo di digitalizzazione della sanità che era già in corso, e oggi diventa essenziale investire nella crescita di startup in grado di offrire un nuovo approccio che metta al centro il paziente, e garantisca la sicurezza e una gestione etica dei dati sanitari che possono essere utilizzati per facilitare la collaborazione su richiesta e in tempo reale tra medici e pazienti, dall’ospedale a casa”, ha concluso.

Modello di riferimento internazionale

La trasformazione digitale apre numerose sfide per il settore sanitario. “L’acceleratore Vita conferma l’impegno di Healthware di contribuire alla trasformazione digitale della salute – ha aggiunto Roberto Ascione, ceo e founder di Healthware Group – sostenendo la crescita e lo sviluppo delle startup più promettenti. È, infatti, anche grazie alle startup e alle loro soluzioni tecnologiche che oggi possiamo accelerare la digitalizzazione del settore sanitario. Per questo motivo siamo orgogliosi di collaborare con Cdp Venture Capital e Accelerace per questo programma, unico a livello nazionale, con l’obiettivo che possa diventare un modello di riferimento internazionale per le startup e gli innovatori del settore della digital health”.

La sfida italiana

E l’Italia sarà in primo piano nei prossimi anni per il rinnovamento del settore. “Nel processo di digitalizzazione della salute l’Italia può giocare un ruolo chiave – ha sottolineato Paolo Borella, managing partner e head of Program di Vita – puntando sulla crescita e sull’accelerazione di startup innovative. Abbiamo deciso quindi di contribuire con la nostra esperienza nei settori dell’innovazione e della salute digitale alla nascita di VITA per supportare attivamente le realtà più promettenti e, allo stesso tempo, creare sinergie con i principali player e aziende leader del settore, contribuendo così a dare un forte impulso all’ecosistema della digital health”.

Tag: accelerace / Cdp venture capital / healthware group / startup /

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