I-Com: sostenibilità e digital transformation è un binomio vincente per le aziende

Pubblicato il: 25 Luglio 2022|

Sostenibilità e tecnologia, un binomio che paga. Soprattutto nel lungo termine. Lo studio dal titolo “Le transizioni gemelle: digitale e sostenibilità alleati per cambiare l’Italia”, realizzato dall’Istituto per la competitività (I-Com) e Join Group (società benefit di business advisory) nell’ambito di Futur#Lab, il progetto nato dalla collaborazione tra I-Com e Windtre per contribuire agli scenari telco in Italia e al ruolo fondamentale del settore nell’accompagnare la transizione digitale, evidenzia il ruolo centrale della connettività e dell’approccio sostenibile nel futuro delle aziende.  La ricerca è stata realizzata tramite le interviste a sei tra i principali player del settore delle telecomunicazioni e dell’Ict, relativamente al grado di coinvolgimento in materia di sostenibilità e utilizzo dei relativi strumenti, oltre che alla correlazione tra sostenibilità e digitale.

Investire in sostenibilità conviene

Le aziende che investono e si impegnano nell’adozione di pratiche di sostenibilità finalizzate al miglioramento del proprio impatto su ambiente e persone, dice la ricerca I-Come e Join Group, registrano una serie di benefici, di breve e lungo periodo. La chiara identificazione della missione e degli obiettivi in tale ottica garantisce un rafforzamento del posizionamento strategico delle aziende in una prospettiva di beneficio comune e impatto positivo. Il percorso è, però, a doppia velocità: da un lato ci sono le grandi aziende che sempre più pensano alla sostenibilità ambientale come ad una necessità ineludibile da cui discende un vero e proprio ripensamento della propria governance, dall’altro, le piccole e medie imprese che, salvo eccezioni, ancora vivono la sostenibilità ambientale come un onere difficile da affrontare con le proprie risorse umane e finanziarie.

L’importanza della connettività

L’evento di Futur#Lab ha messo sotto la lente anche il ruolo della connettività, e in particolare del 5G, in grado di abilitare l’uso dell’IoT e di sistemi e applicazioni di energy management per l’ottimizzazione dei consumi. A livello di diffusione di reti di nuova generazione, l’Italia risulta indietro rispetto ai Paesi più avanzati in termini di copertura 5G standalone, che a maggio 2021 raggiungeva appena il 7,3% del territorio nazionale. Fortunatamente, le intenzioni di investimento degli operatori mostrano per il 2026, anche senza intervento pubblico, una copertura del 95% del territorio nazionale, con le regioni del Mezzogiorno che presenterebbero una copertura vicina al 100%.

Binomio sostenibilità-digital transformation

La ricerca ha approfondito anche l’esistenza di sinergie tra l’agire responsabilmente e le operazioni di digital transformation. Per quanto riguarda le tecnologie che avranno il maggior impatto in termini di sostenibilità ambientale e sociale, le aziende mettono al primo posto il cloud computing, le competenze digitali e la cybersecurity, insieme con la dematerializzazione, l’automazione e la flessibilità dei processi. Secondo lo studio, le tecnologie digitali svolgono già adesso un ruolo essenziale per accelerare la transizione verso modelli di sostenibilità. Grazie a un cambiamento culturale e organizzativo, accompagnato e favorito dalle istituzioni, sono stati adottati nuovi modelli di governance orientati a generare una visione condivisa sulle molteplici interrelazioni esistenti tra digitale e sostenibilità.

Voucher per acquisti tecnologici

Una proposta centrale è quella di finanziare voucher per l’acquisto di tecnologie più performanti e più sostenibili, sia da parte delle imprese finali sia degli enti che fanno capo alla pubblica amministrazione. A livello aziendale, potrebbe essere utile prevedere vantaggi fiscali per le reti private aziendali 5G, ad esempio con tecnologie SD-Wan, in particolare per l’automazione dei processi industriali nell’ottica Industria 4.0 / Transizione 4.0.

Attenzione sulla cybersecurity

Anche alla luce della crescente centralità che sta assumendo il tema anche a livello governativo, con l’istituzione dell’Agenzia per la cybersecurity e la pubblicazione della strategia per la cybersicurezza, potrebbe essere opportuno incentivare l’adozione di servizi di sicurezza informatica da parte delle aziende (anche non strategiche), in particolare offerti in cloud, così da estendere e rafforzare il livello di fiducia nell’innovazione che le istituzioni stanno cercando di implementare per i servizi essenziali dello Stato con la previsione del perimetro di sicurezza cibernetica. Va in questa direzione anche la proposta, avanzata durante Futur#Lab, di lanciare una campagna di comunicazione istituzionale per promuovere la cultura digitale e diffondere una corretta informazione sul 5G.

Tag: 5g / cloud computing / futur#lab / I-Com / IoT / join group / sostenibilità / windtre /

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