Intelligenza artificiale, il software dell’italiano Andrea Rizzoli chiude un round di finanziamento da 33 milioni di dollari

Pubblicato il: 29 Novembre 2022|

V7, il software che permette alle aziende di sviluppare intelligenze artificiali per leggere immagini mediche, diagnostiche, documenti e video ad un livello specialistico e professionale, annuncia di aver concluso un round di finanziamento di serie A da 33 milioni di dollari, co-guidato da Radical Ventures e Temasek, affiancato da Air Street Capital, Amadeus Capital Partners e Partech. Si tratta del più grande round di finanziamento di serie A nella sua categoria e consentirà alla piattaforma fondata dall’italiano Alberto Rizzoli e da Simon Edwardsson, nel 2018, di espandersi nel mercato statunitense.

Il target

La base clienti di V7 da costituita da aziende, scaleup e startup che si affidano alla piattaforma per creare sofisticati modelli di intelligenza artificiale che apprendono e migliorano da dati non strutturati, tra cui cartelle cliniche, documenti cartacei e video.

Il finanziamento

Questo round di finanziamento include la partecipazione di pionieri del machine learning tra cui Francois Chollet (creatore di Keras), Oriol Vinyals (DeepMind), Jose Valim (creatore di Elixir), Ashish Vaswani (Google Brain / inventore di Transformers) e figure di leadership di OpenAI, Twitter e Amazzonia.

Sistema di machine learning

I modelli di visione artificiale basati sull’apprendimento automatico stanno aiutando ad affrontare una serie di sfide, dall’individuazione dei tumori all’agricoltura robotica. Ma quando si crea un sistema machine learning, l’80% del tempo di un team viene dedicato alla gestione dei dati di addestramento. Questo è un processo lento che aiuta a perfezionare e aumentare la “conoscenza” che i modelli hanno appreso facendo eseguire agli esseri umani attività di etichettatura laboriose e manuali.

Automatizzare l’etichettatura

V7 automatizza il processo di etichettatura, consentendo alle aziende di effettuare queste attività dieci volte più rapidamente. Gli esclusivi flussi di lavoro di “etichettatura programmatica” dell’azienda utilizzano modelli di intelligenza artificiale e una guida umana minima per applicare etichette ai dati su larga scala. Il prodotto viene fornito con modelli AI generici integrati, che segmentano automaticamente gli oggetti in immagini e video, fungendo da copilota per gli annotatori umani. Dopo circa 100 esempi guidati dall’uomo, la piattaforma V7 può iniziare a identificare gli oggetti su larga scala con il “pilota automatico.

Trasformare la conoscenza umana in modelli AI

“La prossima generazione di software – ha dichiarato l’amministratore delegato Alberto Rizzoli – non funzionerà sul codice, ma su modelli alimentati dai dati di addestramento. Permettiamo ai nostri clienti di trasformare facilmente la conoscenza umana in modelli di AI, migliorando la sicurezza e l’accuratezza. Questo sistema può letteralmente salvare vite umane. Se vogliamo costruire un software che affronti le frontiere irrisolte della salute umana, o del nostro clima, questa è l’unica strada”.

Le sfide dell’AI

“L’intelligenza artificiale ci permette di immagazzinare e analizzare miliardi di informazioni – ha aggiunto Rizzoli – come quelle che produce il corpo umano, in maniera più precisa e rapida. Ma soprattutto senza che venga programmata a mano come prevedeva l’informatica che conosceva un tempo. Il software V7 è già usato da 30 aziende del settore biomedicale ed è presente ne 75% dei dispositivi approvati dalla Fda. L’obiettivo è quello di permettere all’AI di essere più brava di qualunque medico, questo perché è in grado di assorbire una mole di dati enorme: sono cinquemila i medici, tra cui i radiologi e patologi, che insieme hanno contribuito al banco di sapere di V7. Abbiamo già 300mila casi clinici difficili in cui l’intelligenza artificiale ha dato un contributo per poter arrivare ad una diagnosi”.

Il round di serie A

Radical Ventures e Temasek, focalizzati sull’intelligenza artificiale, hanno co-guidato il round di Serie A da 33 milioni di dollari insieme con Air Street Capital, Amadeus Capital e Partech di Nathan Benaich. Il round di finanziamento ha incluso anche la partecipazione dei pionieri dell’apprendimento automatico Francois Chollet (creatore di Keras), Oriol Vinyals (DeepMind), Jose Valim (creatore di Elixir) e Ashish Vaswani, che ha co-creato i modelli Transformer mentre era in Google Brain.

La piattaforma

V7 è guidato da Alberto Rizzoli e Simon Edwardsson, co-fondatori che hanno portato con loro un team di ingegneri e ricercatori di machine learning provenienti da Google, Graphcore, Onfido, Entrepreneur First, Tractable e altri. Entro sei mesi dall’implementazione della V7, i clienti segnalano un rilascio dei modelli più veloce del 33% e una riduzione media degli errori del 25%. La piattaforma ora gestisce oltre 1 petabyte di dati di addestramento AI, rendendola una delle più grandi librerie esistenti di conoscenza umana applicata a immagini che abbracciano radiologia, ingegneria e biofarmaceutica. I fondatori avevano precedentemente creato Aipoly, un’app di visione artificiale che aiutava i non vedenti a comprendere l’ambiente circostante riconoscendo e descrivendo in modo udibile gli oggetti da un telefono cellulare.

Tag: air street capital / alberto rizzoli / amadeus capital / partech / radical ventures / temasek / v7 /

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