Netcomm Focus, Liscia: “Così il digitale sta trasformando tutta la filiera sanitaria”

Netcomm Focus
Pubblicato il: 20 Novembre 2023|

Gli italiani si fidano degli acquisti online di farmaci? L’innovazione digitale ha portato trasformazioni significative nell’ambito della filiera sanitaria? E ancora, in che modo la digitalizzazione ha migliorato il rapporto e la comunicazione tra medico e paziente? A queste e altre domande proverà a rispondere l’evento “Netcomm Focus digital health & pharma: la trasformazione digitale dei pazienti, delle farmacie e delle filiere della sanità”, che si svolgerà giovedì 30 novembre a Milano (dalle 14) presso il Palazzo delle Stelline.

L’edizione di quest’anno – dedicata ai nuovi modelli distributivi nel farmaceutico e alla rivoluzione digitale della sanità – sarà in qualche misura unica nel suo genere, come ha tenuto a sottolineare Roberto Liscia, presidente di Netcomm “Analizzeremo tutta la filiera della salute – spiega – attraverso gli speech in programma nel corso dell’evento.  Parleremo di come i produttori e sistemi farmaceutici si stanno rapportando al digitale. Evidenzieremo come l’Italia sconti ancora un ritardo significativo nel comprendere lo straordinario effetto leva che le piattaforme digitali possono imporre nella relazione tra i diversi attori di questa filiera. Inoltre emergerà un concetto fondamentale: l’innovazione può favorire il riposizionamento del paziente al centro della filiera”.

Il rapporto

Per l’occasione, Netcomm presenterà l’edizione dell’Osservatorio Netcomm Digital Health Pharma 2023, ricerca che fotografa i comportamenti e i volumi di acquisto dei pharma e-shopper italiani, il loro customer journey, la mappa dei canali utilizzati e la domanda di nuovi servizi di sanità digitale.

Una ricerca da cui sono emersi dettagli significativi su come gli italiani utilizzano i canali di e-commerce. Un dato su tutti: su 33 milioni di utenti che utilizzano il canale online per fare acquisti, più di 22 milioni comprano prodotti legati alla salute o afferenti  al mondo delle farmacie.

“Riteniamo questo dato straordinario. Anche perché va fatto notare come l’entità di tali acquirenti, se rapportati a quelli di altri settori merceologici, come il food per esempio – in cui si è assistito a un calo dopo il boom della pandemia – è rimasta stabile anche dopo Covid-19. La ricerca peraltro assegna uno score di “soddisfazione” a ogni categoria merceologica online. In base a tale rilevazione, la categoria del farmaco ha raggiunto una valutazione di 8,5 punti. Il che vuol dire che il settore ha un elevatissimo livello di soddisfazione da parte degli utenti”.

Le evidenze

La percezione di sicurezza e fiducia ormai accordata al mondo degli acquisti online da parte degli utenti, peraltro, ha generato come naturale conseguenza, una crescita dell’utilizzo di servizi digitali anche nel mondo farmaceutico. Sul tema, è ancora Liscia a snocciolare qualche dato utile: “Il 65% degli acquirenti di prodotti salute utilizza servizi di prenotazione online. Di questi, il 28% utilizza alcune app dedicate alla salute per conservare esami e referti, il 23-24% utilizza chat con specialisti, mentre circa il 19% utilizza i video consulti. In sintesi, notiamo un fiorire di servizi in constante crescita, dovuto proprio al livello di soddisfazione che c’è nel rapporto tra pazienti e farmacie”.

Cosa si acquista

Nel carrello “virtuale” della spesa finiscono soprattutto vitamine e integratori, ma anche farmaci da banco, creme e pomate. Prosegue Liscia: “Dalla ricerca emerge una crescita notevole in termini di valore in primis delle vitamine e degli integratori. Un altro settore che ha avuto una fortissima crescita è quello dei farmaci da banco. A seguire creme, pomate e prodotti naturali per la salute”.

Nel grande processo di trasformazione digitale entrano ovviamente anche le farmacie. Gli ambiti di applicazione sono abbastanza noti: “In questo settore è già molto presente il riordino automatico dell’approvvigionamento dei prodotti, che si trasforma in un servizio estremamente tempestivo delle consegne al cliente/paziente. Inoltre, l’aumento delle dimensioni consente alle farmacie di investire ancora di più in servizi di information management e logistica, meccanismi alla base di un funzionamento capillare a livello territoriale”.

Il ruolo dei social

A tutto ciò si aggiunge il panorama che potremmo definire di video-shopping, ovvero quel tipo di promozione veicolata attraverso i social network. “Da questo punto di vista – avverte Liscia – l’utilizzo dei social network da parte delle farmacie risulta di grande valore, perché dietro il contenuto di informazione c’è un servizio di cui il consumatore si fida. Sappiamo infatti quanto i social network abbiano il potenziale rilevante di generare fake news”.

E, infine, conclude Liscia, “gli Strumenti di comunicazione, in particolare sui social, possono permettere un’integrazione tra fisico e digitale. Si tratta di strumenti che stanno portando la farmacia all’altezza delle aspettative di servizio che il nostro Ssn nel tempo non sarà più in grado di garantire”. Queste e altre evidenze emergeranno dalla presentazione della ricerca condotta da Netcomm il prossimo 30 ottobre. Appuntamento a quella data.

Tag: Netcomm / roberto liscia / sanità digitale /

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