Oms: cresce l’uso dell’Ai ma l’impatto sulla salute è limitato

Pubblicato il: 16 Settembre 2022|

L’Intelligenza artificiale può rivoluzionare la medicina? Sì ma il suo uso è ancora limitato alla diagnostica per immagini e all’interpretazione di dati a fini terapeutici. A dirlo è il nuovo studio dell’Universitat Politècnica de València e dell’Organizzazione mondiale della sanità, pubblicato sull’International Journal of Medical Informatics.  

Le applicazioni dell’Ai

L’Ai viene utilizzata principalmente per l’analisi delle immagini e l’interpretazione delle malattie, dai test molecolari e genetici all’imaging medico, dalle analisi dei codici diagnostici alle previsioni di focolai di malattie infettive come parte dei programmi di protezione dalle emergenze sanitarie. Tuttavia, dicono i due istituti nello studio, la sua applicazione rimane limitata ed è utilizzata il più delle volte soltanto in laboratori e test. “Nonostante i grandi progressi e l’alto livello di maturità dell’Ai in alcuni settori clinici, la revisione conclude che il suo uso è ancora scarso nella pratica clinica” mentre potrebbe essere sfruttata maggiormente per migliorare la salute delle persone e predire le epidemie.

I risultati

Tra gli autori dello studio ci sono Natasha Azzopardi-Muscat, direttore della divisione delle Politiche e dei sistemi sanitari nazionali dell’Oms/Europa, David Novillo-Ortiz, consulente regionale per i Dati e la salute digitale, oltre agli esperti dell’Universitat Politècnica de Valencia. Il documento ha esaminato 129 studi e revisioni sistematiche per giungere alla conclusione che l’intelligenza artificiale può sicuramente fornire potenti strumenti per automatizzare le attività, supportare e informare medici, epidemiologi e responsabili politici sulle strategie più efficienti per promuovere la salute a tutti i livelli. L’uso dei dati digitali, inoltre, può essere molto utile nel migliorare la salute e il benessere delle persone e proteggerle dalle emergenze. Allo stesso tempo, dice lo studio, i big data dovrebbero essere potenziati dall’uso di “algoritmi di apprendimento automatico nel processo decisionale clinico”. 

Nuove aree di implementazione

Lo studio conclude che l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico “svolgeranno un ruolo importante nell’aiutare i medici a identificare indicatori specifici”, migliorando le diagnosi, i trattamenti e i risultati, ma gli aspetti metodologici dovrebbero essere implementati a vantaggio del settore sanitario globale. I sistemi sanitari saranno in grado di migliorare la qualità della copertura sanitaria universale e rispondere meglio alle emergenze in futuro attraverso la modellazione dell’Ai alle esigenze pratiche.

Tag: intelligenza artificiale / international journal of medical informatics / Oms /

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