Sc22: Leonardo di Cineca al quarto posto nelle Top500 dei supercomputer più potenti al mondo

Pubblicato il: 15 Novembre 2022|

Il quarto supercomputer più potente al mondo è italiano. È Leonardo del Cineca, il progetto co-finanziato da EuroHpc Ju e dal ministero dell’Università e della ricerca, che ha ottenuto una performance misurata di high-performance Linpack (Hpl) di 174,7 petaflop, collocandosi al quarto posto della Top500, la lista dei supercomputer più potenti al mondo. L’annuncio è stato dato durante SC22, la più importante conferenza internazionale per l’High performance computing, in corso a Dallas, in Texas.

I risultati del Cineca

In questa edizione della Top500, oltre a Leonardo, Cineca è presente anche con Marconi100, collocato al 24esimo posto. Inoltre, il Consorzio gestisce il supercomputer di Eni HPC5, al 13esimo posto, il più potente tra i sistemi dedicati alle applicazioni industriali.

Come è fatto Leonardo

Il sistema Leonardo è fornito da Atos, basato su Bull Sequana XH2000. Leonardo è composto da due moduli di calcolo principali: un modulo booster, che è stato implementato a ottobre 2022, il cui scopo è massimizzare la capacità computazionale tramite Gpu basate su Nvidia Ampere, e un modulo data centric, che sarà pronto nel 2023, con l’obiettivo di soddisfare un gamma più ampia di applicazioni tramite Cpu Intel Sapphire Rapids. Il modulo booster appena rilasciato ha raggiunto un Hpl di 174,7 petaflop. Il sistema entrato in classifica non è ancora completo. L’installazione di Leonardo non si è ancora conclusa, infatti, Cineca e Atos prevedono di migliorare le prestazioni di Leonardo fino a raggiungere 240 Petaflops Hpl nelle prossime settimane.

La sostenibilità

Tutte le soluzioni tecnologiche utilizzate sono state valutate anche dal punto di vista del loro impatto ambientale, in particolare, le tecnologie utilizzate per il raffreddamento delle sale del supercomputer e del datacenter.

Sistemi pre-exascale

Il supercomputer europeo Leonardo, installato nel Tecnopolo di Bologna, è uno dei tre sistemi pre-exascale dell’impresa comune EuroHpc Joint Undertaking (EuroHpc Ju) e fa parte delle azioni europee volte a sostenere la diffusione dell’High performance computing come forza trainante per la crescita e l’innovazione. Il 50 per cento della potenza di calcolo generata da Leonardo sarà infatti a disposizione degli istituti di ricerca e delle università italiane, il resto sarà utilizzato dai ricercatori europei.

Accesso al supercomputer

Leonardo e i supercomputer EuroHpc Ju sono resi accessibili ai ricercatori europei del mondo accademico, degli istituti di ricerca, delle autorità pubbliche e dell’industria con sede negli Stati membri dell’Ue o in un Paese associato a Horizon, per sviluppare nuove applicazioni in aree come intelligenza artificiale e medicina personalizzata, fonti di energia rinnovabile, progettazione di farmaci e materiali, bioingegneria, previsioni meteorologiche e lotta al cambiamento climatico. La fase di pre-produzione del supercomputer è già iniziata. Il bando Leap (Leonardo early access program) è rivolto a progetti con un elevato impatto scientifico, in grado di sfruttare una disponibilità estremamente ampia di risorse computazionali. I ricercatori di tutti i settori della scienza, dell’industria e del settore pubblico possono presentare le loro proposte, indipendentemente dalla loro nazionalità. I progetti selezionati avranno accesso al sistema da gennaio 2023. Leonardo diventerà pienamente operativo per gli utenti a fine marzo 2023 me sarà inaugurato il prossimo 24 novembre, presso il Tecnopolo di Bologna.

Sostenere l’innovazione tecnologica

“Siamo molto orgogliosi – ha dichiarato Francesco Ubertini, presidente del Cineca – del risultato raggiunto da Leonardo nella lista Top500. Questo traguardo premia l’impegno del Consorzio, che da oltre cinquant’anni sostiene la ricerca tramite il calcolo ad alte prestazioni, e conferma il ruolo dell’Italia come asset strategico nella costruzione dell’ecosistema Hpc europeo. È un onore condividere questo successo con i membri dell’impresa comune EuroHpc Ju. I supercomputer come Leonardo sono in grado di fornire la potenza computazionale necessaria per modellare, simulare e quindi aiutare a comprendere fenomeni complessi. Leonardo consentirà di sostenere la ricerca scientifica di frontiera e l’innovazione tecnologica aiutando così ad affrontare le sfide più difficili della nostra società, tra cui la mitigazione e la gestione dei rischi dovuti a situazioni estreme, a pandemie agli eventi naturali come terremoti, tsunami, eventi vulcanici o inondazioni improvvise – molti dei quali possono essere causati dal cambiamento climatico”.

L’EuroHpc Joint undertaking

“Due supercomputer EuroHpc – ha detto Anders Dam Jensen, direttore esecutivo EuroHpc Ju – classificati tra i quattro supercomputer più potenti al mondo sono una forte testimonianza del fatto che l’EuroHpc Joint undertaking sta raggiungendo i suoi obiettivi. Lumi e Leonardo sono entrambi sistemi pre-exascale di alta gamma e saranno disponibili per la ricerca e l’industria europee per innovare e migliorare la qualità della vita dei cittadini, sostenendo ulteriormente la sovranità digitale dell’Europa”.

Tag: anders dam jensen / atos / Cineca / eni hpc5 / eurohpc ju / francesco ubertini / leonardo / marconi100 /

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