Wearable device, un gilet per diagnosticare e monitorare le malattie polmonari

Wearable device gilet malattia polmonare
Pubblicato il: 17 Novembre 2022|

Si chiama Welmo il gilet indossabile che permettere di raccogliere dati in tempo reale sull’attività polmonare, utile per diagnosticare malattie respiratorie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), la polmonite, l’asma e il Covid-19, tra le principali cause di decesso nell’Unione Europea e nel mondo. Il progetto Welmo (Wearable electronics for effective lung monitoring), finanziato dall’Unione Europea, è coordinato da Exodus che sta sviluppando e convalidando una nuova generazione di sensori miniaturizzati a basso costo, a bassa potenza e integrati in un giubbotto.

L’aiuto dei wearable device

“Le malattie polmonari sono notoriamente difficili da diagnosticare, non perché ci manchi la tecnologia, ma perché l’utilizzo della tecnologia di imaging è costoso, scomodo e spesso comporta l’uso di radiazioni”, afferma Alexis Melitsiotis, responsabile del progetto di ricerca Welmo presso Exodus. Ciò implica non solo che i pazienti si sottopongono saltuariamente ai controlli per accertare la presenza di una pneumopatia, ma limita anche la capacità del personale sanitario di monitorare la progressione della malattia e di gestire con efficacia le persone già diagnosticate. Ciò che serve è un monitoraggio del paziente continuo e in tempo reale, possibile oggi grazie ai wearable device che incorporano elettronica e sensori innovativi negli indumenti di un paziente.

Come funziona il gilet

La soluzione di Welmo è costituita da diversi sensori ad alta tecnologia in grado di raccogliere segnali di suoni e immagini, inclusa la tomografia a impedenza elettrica (Electrical impendance tomography, Eit), uno strumento di imaging clinico non invasivo, privo di radiazioni. Integrati in un giubbotto che può essere comodamente indossato dal paziente, questi sensori sono in grado di monitorare efficacemente l’attività polmonare in modo accurato e in tempo reale. Il gilet è collegato a un software proprietario che elabora e analizza automaticamente i dati raccolti.

Ridefinire la diagnosi delle malattie polmonari

Utilizzando algoritmi innovativi all’interno del sistema di back-end Welmo, i dati raccolti sono collegati a uno specifico outcome clinico, che viene messo a disposizione sia del paziente che dell’operatore sanitario tramite applicazioni mobili. “Il prototipo Welmo è il primo dispositivo medico a combinare le tecnologie Eit e i sensori sonori multipoint sincroni in un comodo ambiente indossabile”, osserva Melitsiotis. “Si tratta di uno sviluppo davvero rivoluzionario, che potrebbe ridefinire il modo in cui l’assistenza sanitaria effettua la diagnosi e il monitoraggio dell’attività polmonare”.

Le sperimentazioni cliniche

Il sistema di Welmo è stato testato con successo in due sperimentazioni cliniche. È attualmente in grado di monitorare sei gruppi di malattie respiratorie, tra cui la Bpco, il versamento pleurico, l’insulto interstiziale/alveolare, la malattia post-Covid e vascolare, la polmonite e le infezioni, nonché l’insulto alla parete toracica. Inoltre il dispositivo è stato accolto con favore da pazienti e personale sanitario.

“Welmo è uno strumento collaudato per la diagnosi e il monitoraggio della malattia polmonare in tempo reale, che impiega soltanto un dispositivo indossabile e un’applicazione mobile”, osserva Melitsiotis. “Grazie alla sua funzione di visualizzazione dei dati e al suo sistema di supporto alle decisioni intuitivo, il dispositivo è facile da mettere in funzione. Anche medici non esperti di Eit possono quindi utilizzarlo per sostenere le proprie diagnosi”

Facilitare l’assistenza sanitaria

Inoltre, la soluzione di Welmo potrebbe rendere più accessibile l’assistenza sanitaria. “L’indossabilità e la funzione remota del sistema fanno sì che i medici possano potenzialmente eseguire una diagnosi in remoto e fornire raccomandazioni per il trattamento ai pazienti che non possono accedere a una clinica a causa, ad esempio, delle restrizioni Covid-19”, conclude Melitsiotis. Al fine di sviluppare ulteriormente il potenziale e la diffusione di Welmo, saranno necessari esami clinici aggiuntivi impiegando un numero maggiore di pazienti affetti da malattie polmonari. Il progetto ha inoltre richiesto quattro brevetti e avviato un’azienda spin-off.

Tag: assistenza sanitaria / Commissione europea / exodus / malattie respiratorie / pneumopatia / tomografia / tomografia a impedenza elettrica / wearable device / welmo /

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