Angioedema ereditario: via libera dall’Ue a garadacimab come prevenzione per attacchi ricorrenti

Angioedema ereditario
Pubblicato il: 17 Febbraio 2025|

Via libera dalla Commissione europea all’utilizzo in Europa di garadacimab, trattamento mensile che ha come target il fattore XIIa per prevenire gli attacchi di angioedema ereditario nelle persone adulte e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni con Hae.

Come agisce il farmaco

Garadacimab inibisce il fattore XIIa, una proteina plasmatica a monte della cascata della chinina-callicreina che porta all’insorgenza degli attacchi di Hae. Garadacimab rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno pluridecennale di Csl nel fornire opzioni terapeutiche innovative alla comunità Hae e sarà disponibile come penna pre-riempita che consente l’auto-iniezione sottocutanea.

Avanzamento nella gestione dell’angioedema ereditario

“Garadacimab rappresenta un significativo avanzamento nella gestione dell’angioedema ereditario, offrendo alle persone che vivono con questa condizione potenzialmente letale, un controllo a lungo termine degli attacchi, unitamente a una via di somministrazione semplice e comoda per il paziente”, commenta Oliver Schmitt, amministratore delegato, Csl Behring Italia.

“Il carico fisico ed emotivo dell’Hae è importante, e la prevalenza effettiva della malattia potrebbe essere più alta di quanto attualmente riscontrato a causa della difficoltà della diagnosi”, aggiunge Markus Magerl, head of clinical trials, Charité university hospital Berlin, institute of allergology. “La natura imprevedibile dell’Hae è uno degli aspetti più scoraggianti per molti pazienti che non sanno mai quando potrebbe verificarsi un attacco. Le attuali terapie preventive per l’Hae agiscono a vari livelli della cascata, ma nessuna la previene a monte come garadacimab”.

Tag: angioedema ereditario / CSL Behring / Garadacimab /

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