Angioedema ereditario: via libera dall’Ue a garadacimab come prevenzione per attacchi ricorrenti

Via libera dalla Commissione europea all’utilizzo in Europa di garadacimab, trattamento mensile che ha come target il fattore XIIa per prevenire gli attacchi di angioedema ereditario nelle persone adulte e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni con Hae.
Come agisce il farmaco
Garadacimab inibisce il fattore XIIa, una proteina plasmatica a monte della cascata della chinina-callicreina che porta all’insorgenza degli attacchi di Hae. Garadacimab rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno pluridecennale di Csl nel fornire opzioni terapeutiche innovative alla comunità Hae e sarà disponibile come penna pre-riempita che consente l’auto-iniezione sottocutanea.
Avanzamento nella gestione dell’angioedema ereditario
“Garadacimab rappresenta un significativo avanzamento nella gestione dell’angioedema ereditario, offrendo alle persone che vivono con questa condizione potenzialmente letale, un controllo a lungo termine degli attacchi, unitamente a una via di somministrazione semplice e comoda per il paziente”, commenta Oliver Schmitt, amministratore delegato, Csl Behring Italia.
“Il carico fisico ed emotivo dell’Hae è importante, e la prevalenza effettiva della malattia potrebbe essere più alta di quanto attualmente riscontrato a causa della difficoltà della diagnosi”, aggiunge Markus Magerl, head of clinical trials, Charité university hospital Berlin, institute of allergology. “La natura imprevedibile dell’Hae è uno degli aspetti più scoraggianti per molti pazienti che non sanno mai quando potrebbe verificarsi un attacco. Le attuali terapie preventive per l’Hae agiscono a vari livelli della cascata, ma nessuna la previene a monte come garadacimab”.


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