Barcode su ogni dose di farmaco in ospedale: le nuove linee guida Eahp-Efpia per ridurre gli errori

Barcode farmaco linee guida Eahp-Efpia
Pubblicato il: 9 Settembre 2026|

Gli errori nella gestione e nella somministrazione dei medicinali rappresentano una delle principali fonti di danno prevenibile in ospedale. La tecnologia può contribuire a ridurre questo rischio, consentendo agli operatori sanitari di verificare attraverso un barcode che il paziente riceva il farmaco e la dose corretti.

È questo l’obiettivo della nuova guidance sul single unit barcoding, pubblicata il 7 settembre dall’European Association of Hospital Pharmacists (Eahp) e dalla European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (Efpia). Il documento propone un percorso per estendere l’utilizzo dei codici a barre dalle confezioni multiple alle singole dosi di medicinale.

Dal barcode sulla confezione a quello sulla singola dose

Negli ospedali, una confezione multipla può contenere diverse dosi dello stesso medicinale, che vengono successivamente separate e distribuite a pazienti differenti. Attualmente il codice a barre è generalmente presente sulla confezione originale, ma non necessariamente sulle singole unità di dose.

L’indicazione di Eahp ed Efpia è di introdurre progressivamente un barcode su ogni singola unità, per esempio su flaconi, blister o siringhe preriempite. Il codice conterrà informazioni relative al codice prodotto Gtin (Global Trade Item Number), al numero di lotto e alla data di scadenza.

La scansione al momento della dispensazione o della somministrazione permetterà così di effettuare un controllo aggiuntivo sull’appropriatezza del medicinale destinato al singolo paziente.

Un possibile strumento contro gli errori di terapia

Alla base della proposta ci sono anche le evidenze raccolte dai farmacisti ospedalieri sull’utilizzo della scansione al letto del paziente, il cosiddetto bedside scanning. Secondo gli studi citati nella guidance, questa tecnologia può contribuire a ridurre gli errori di terapia dal 30% al 60%. La sola applicazione del barcode alle singole unità di medicinale è stata associata, in particolare, a una riduzione degli errori fino al 41% secondo un lavoro pubblicato sul Nejm.

Il beneficio potenziale riguarda quindi non soltanto la sicurezza del paziente, ma anche l’organizzazione dei servizi sanitari. Un errore nella somministrazione di un farmaco può infatti determinare conseguenze cliniche, prolungare la degenza, aumentare il rischio di riammissione e generare costi evitabili.

Implementazione in 15 anni

L’introduzione del sistema sarà graduale, con un orizzonte complessivo di 15 anni, per limitare l’impatto sull’organizzazione degli ospedali e gestire i costi associati alla transizione. La prima tappa è fissata al 2031, quando tutti i nuovi medicinali dovrebbero essere dotati di un barcode su ciascuna singola dose. Per i prodotti già esistenti, invece, l’adozione avverrà progressivamente.

La guidance prevede inoltre un aumento graduale della capacità degli ospedali europei di utilizzare la scansione al letto del paziente: l’obiettivo è arrivare al 50% delle strutture entro il 2032 e all’80% entro il 2036.

Farmacisti e industria insieme per la sicurezza

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra farmacisti ospedalieri e industria farmaceutica, con l’intento di definire un percorso comune per l’introduzione del single unit barcoding nei sistemi sanitari europei. “Eahp accoglie con favore la guidance congiunta sul single unit barcoding, considerandola un importante passo avanti nella riduzione degli errori terapeutici e degli eventi avversi”, ha dichiarato Nenad Miljković, presidente di Eahp, sottolineando l’impegno dell’associazione per un utilizzo efficace e appropriato della codifica delle singole unità nei sistemi sanitari.

Per Nathalie Moll, direttore generale di Efpia, la guidance riflette invece un impegno condiviso sulla sicurezza dei pazienti. “Nei prossimi cinque anni, tutti i nuovi medicinali includeranno un barcode su ogni dose”, ha affermato. “Ciò favorirà un migliore utilizzo delle risorse sanitarie, compreso il tempo degli operatori sanitari, e porterà a concreti progressi nell’assistenza ai pazienti”.

Tag: barcode farmaci / efpia / errori terapeutici /

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