Certificazioni: in ritardo le richieste di estensione di validità dei dispositivi. Allarme all’About Medical Devices 2023

Pubblicato il: 17 Novembre 2023|

Correre, fare presto. Il 24 maggio 2024 si avvicina. Battono la fiacca le domande di estensione del periodo transitorio di validità dei certificati dei dispositivi medici e dei dispositivi medici in vitro, secondo quanto previsto dal decreto Ue 607/2023. Bisogna rimboccarsi le maniche se si vuole scongiurare l’ipotesi – a questo punto tutt’altro che remota – dell’indisponibilità dei prodotti sul mercato. Il tema e le relative scadenze hanno dominato il dibattito dell’About Medical Devices 2023, organizzato da HPS-AboutPharma in collaborazione con Airmedd, l’associazione degli esperti in regulatory affairs del settore medical devices. L’evento, in programma a Milano il 12 novembre scorso, giunto quest’anno alla nona edizione, raduna tradizionalmente le rappresentanze istituzionali (Commissione europea, ministeri italiani) e imprenditoriali (Medtech Europe, Confindustria Dispositivi Medici), insieme ai principali stakeholders. E se da un lato la discussione sui tempi ha certamente allarmato la platea, è altrettanto vero – come sottolineato da Davide Perego, presidente di Airmedd – che si è molto alzata la competenza e la consapevolezza dell’intero settore, anche grazie a iniziative partecipate come appunto About Medical Devices 2023.

Una preoccupazione condivisa

“Nella discussione che è stata fatta – commenta Perego –sembra che ci sia stata una leggera flessione nella richiesta verso gli organi notificati nell’approcciare certificazioni da parte dei fabbricanti. Quindi abbiamo condiviso anche con la Commissione europea e il Ministero della salute la preoccupazione che si riesca ad arrivare in tempo e che si crei un ulteriore collo di bottiglia nell’iter certificativo dei prodotti che devono essere certificati secondo MDR”.

Gli strumenti ci sono

Conferma Alessandro Berti, vice presidente di Airmedd: “Abbiamo pochi mesi di tempo per metterci in regola. Maggio 2024 è domani ma abbiamo tutti gli strumenti per essere in linea con i requisiti regolamentari del nuovo MDR. Ormai è dal 2017 che parliamo di regolamento nuovo dei dispositivi medici. È importante che tutti gli attori facciano la propria parte”.

Le istituzioni confermano

I timori sono stati confermati all’unisono, ma con diverse declinazioni legate ai rispettivi ruoli anche da Alessandra Basilisco (Ufficio III, Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, Ministero della Salute), Flora Giorgio, (Head of Unit D.3, DG Sante, Commissione eurpea), Gloria Ippoliti, (Ufficio IV – Dispositivi medico diagnostici in vitro, Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, Ministero della Salute), Roberta Marcoaldi (direttore Organismo Notificato 0373, Istituto Superiore di Sanità), Enrico Perfler, Ceo, 1Med SA) e Silvia Stefanelli (Studio Legale Stefanelli&Stefanelli).

L’industria non ci sta

Le responsabilità dei ritardi – che gli enti pubblici e gli On segnano prevalentemente sul conto dei fabbricanti – sono però da indagare meglio (“il regolamento è complesso e il payback sui dispositivi non aiuta” chiosa Silvia Stefanelli). Lo sostengono a gran voce Fernanda Gellona e Giulia Magri, rispettivamente direttore generale e responsabile dell’area Quality e Regulatory Affairs di Confindustria dispositivi medici. “L’Italia ha capito l’importanza dei dispostivi medici? – dice Gellona – secondo noi non del tutto. C’è interesse verso il settore ma azioni politiche poche. Abbiamo bisogno di far capire che implementare regolamento è molto complesso e il problema non si risolve solo con gli adempimenti regolatori. C’è anche il tema delle gare e di come mettere i prodotti sul mercato, scegliendo nei capitolati tra vecchia e nuova marcatura. Nella transizione c’è un po’ di confusione. La sfida è immediata e quotidiana. E poi c’è il problema dell’innovazione. Noi in Italia siamo vivi e vitali ma come arriva sul mercato se i Lea li aggiorniamo ogni 15 anni…”.

Tag: about medical devices 2023 / airmedd / certificazioni / Confindustria dispositivi medici / decreto 607/2023 / Medtech Europe /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE