Confindustria dispositivi medici:”Applicare il payback causerà una crisi irreversibile”

Payback dispositivi medici
Pubblicato il: 23 Luglio 2024|

“La pronuncia di rigetto della Corte costituzionale sull’incostituzionalità del meccanismo del payback sui dispositivi medici versa un intero comparto e tutta la filiera italiana del settore in una crisi irreversibile. Gran parte delle imprese non solo saranno nell’impossibilità di sostenere il saldo di quanto richiesto dalle regioni, ma saranno altresì costrette ad avviare procedure diffuse di mobilità e licenziamento, ad astenersi dalla partecipazione a gare pubbliche e, in molti casi, a interrompere completamente la propria attività in Italia”.

Questo, in sintesi, il commento di Nicola Barni, presidente di Confindustria dispositivi medici, alla notizia del pronunciamento della Corte costituzionale sul payback dei dispositivi medici.

La richiesta di un confronto con il Governo

“Confindustria Dispositivi Medici chiede con forza al Governo l’immediata convocazione e costituzione di tavoli per gestire la crisi del comparto. Inoltre, con questa sentenza – ha concluso il Presidente Barni – non si è considerato che le imprese potrebbero non essere in grado di provvedere alle forniture con un’inevitabile ripercussione sulla capacità del sistema di garantire la tutela della salute dei pazienti”.

Tag: Confindustria dispositivi medici / dispositivi medici / nicola barni / payback dispositivi medici /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Most favored nation: l’impatto possibile del “prezzo dell’America”

Big Pharma è costretta a privilegiare il mercato Usa e l’Europa rischia di perdere innovazione se resta soltanto un’area che regolamenta e gestisce contenendo la spesa. Nel Vecchio Continente i farmaci arriveranno più tardi, arriveranno meno investimenti, meno trial e scenderà ancora di più il peso strategico

Esg

L’Esg non basta più: serve coraggio per determinare impatto

Per Mario Calderini, docente alla School of Management del Politecnico di Milano, la grammatica ambientale, sociale e di governance muove decine di migliaia di miliardi ma ha prodotto poche trasformazioni reali. Occorre perseguire un bisogno sociale per il quale mercato non vede profitto, lasciando che l’innovazione ricomponga il conflitto

RUBRICHE
FORMAZIONE