Ema: enti locali, imprenditori e accademici scrivono al Governo

Comune di Milano, Regione Lombardia, imprenditori e accademici scrivono al Governo. Nocciolo della lettera recapitata a Palazzo Chigi il 7 febbraio è il sostegno che il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dovrà dare per sollecitare l’Europa a rivedere le proprie decisioni su Ema. A ricevere il documento anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano e il sottosegretario di Stato Sandro Gozi. L’assegnazione dell’Agenzia europea dei medicinali, in sostanza, va annullata. A firmare il documento sono stati il sindaco meneghino Beppe Sala, il governatore lombardo Roberto Maroni, la rappresentante del mondo delle imprese Diana Bracco e il rappresentante del sistema accademico lombardo Gianluca Vago.
Serve dibattito in Parlamento europeo
Al Governo viene riconosciuta una parte attiva nel sostegno alla candidatura milanese. Ma adesso bisogna nuovamente affilare le armi e portare il dibattito in sede di Parlamento Ue.
Sarà importante che il dibattito prenda forza all’interno del Parlamento europeo in quanto solo da un confronto tra Parlamento, Consiglio e Commissione potrà emergere la necessità di rivedere la decisione.
In cerca di consenso
In questo senso bisogna muoversi tra le pieghe della diplomazia. Per i quattro firmatari è essenziale che il Governo italiano si attivi per trovare il consenso necessario a rivedere la decisione presa a novembre. Il tutto sia nell’interesse degli Stati membri, che dei cittadini. Senza considerare poi la piena operatività dell’Agenzia nei tempi previsti.
Candidatura solida
L’ultimo paragrafo si concentra sull’analisi delle debolezze della proposta olandese. La business continuity è fondamentale. Proprio come affermato dalla Commissione la scorsa estate. Ci si pone delle domande. Quesiti che mettono in dubbio le capacità dei Paesi Bassi di rendere operativa la sede finale entro i termini temporali promessi. E cosa potrebbe succedere se la continuità operativa non sarà garantita? Chi ha la responsabilità di questa tempistica? A fronte di tanta incertezza la candidatura di Milano si rafforza.


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