Ema, gli olandesi rassicurano sulla sede, ma ci saranno altre ispezioni Ue

Pubblicato il: 22 Febbraio 2018|

Gli olandesi rassicurano sulla sede, tuttavia, riferisce Giovanni La Via direttamente da Amsterdam, che ci saranno altre ispezioni Ue. L’Ema ha garantito agli ispettori dell’europarlamento in visita in Olanda, che la sede temporanea dello Spark building sarà sufficiente. Nonostante, va detto, “non ci siano superfici sufficienti”, dice la Via, relatore della Commissione ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare.
Intanto l’eurodeputato conferma che il monitoraggio delle istituzioni europee continuerà per assicurare che tutti i tempi dei lavori necessari siano rispettati. Nessuno sconto, anche perché l’Agenzia dei medicinali ha dato come ultimatum novembre 2019 per il trasferimento definitivo.

Il bando di gara

“Il governo olandese sta ultimando la fase finale di aggiudicazione. La consegna sarà entro i tempi previsti, dicono”, continua La Via. I dubbi comunque rimangono. “Le autorità olandesi hanno risposto a tutte le nostre domande e hanno dato rassicurazioni. Ma abbiamo ancora qualche perplessità sulla possibilità di realizzare in tempi così ridotti la sede definitiva ed evitare possibili ricorsi che possono ritardare la consegna della struttura”. Lo ha detto Simona Bonafè, eurodeputata dem della stessa commissione di La Via e anche lei presente ad Amsterdam.

Aria di conflitto istituzionale?

Ma c’è una partita nella partita che si dovrà disputare da qui a breve. Da una parte il Parlamento e dall’altra Commissione e Consiglio. “C’è un problema istituzionale. Non possiamo condividere il fatto che la scelta è stata fatta solo dal Consiglio e che il Parlamento non sia stato coinvolto”, continua La Via. “Il conflitto con il Consiglio si deciderà prima del voto”, conclude l’onorevole.
Non è escluso, a questo punto, che avvenga quello che in termini tecnici è stato chiamato trilogo. Ossia una fase negoziale tra le tre istituzioni europee. A quel punto tutto sarebbe di nuovo in gioco, anche se l’esito non è al momento pronosticabile. Una nuova assegnazione? L’arrivo di Ema a Milano? Domande a cui non è possibile trovare risposta.
Anche i tempi sono incerti. “Da pochi giorni a mesi”, specifica La Via al telefono. Qualora si aprisse un trilogo, inoltre,si rischia di andare oltre il 30 marzo 2019. Data entro la quale i figli dei dipendenti Ema devono essere iscritti a scuola.

Ratifica o bocciatura

Gli eurodeputati, all’unanimità, vogliono rimettere il Parlamento Ue al centro dei processi decisionali europei. Non è andata giù la gestione a due di Commissione e Consiglio. Tuttavia per molti eurodeputati, nonostante le critiche mosse ad Amsterdam, la scelta è assodata. Difficile che si proponga un’altra città. I voti di marzo (12 in commissione e 14-15 in plenaria) assumerebbero, forse, un altro significato. Di legittimazione del Parlamento agli occhi dell’Europa. Ma sono ipotesi, bisognerà attendere metà del mese prossimo.

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