Fda approva farmaco immunoterapico durvalumab di Astrazeneca

C’è un’approvazione nuova per Astrazeneca, il farmaco immunoterapico durvalumab. La Food and drug administration americana ha esteso l’uso di durvalumab per la cura del tumore ai polmoni non a piccole cellule in pazienti affetti dalla patologia non operabile. L’approvazione ha fatto fare un balzo all’azienda di un punto percentuale nella seduta di Borsa lunedì 19 febbraio.
Luce verde
L’approvazione è arrivata a seguito dei risultati positivi dello scorso anno. Sono stati coinvolti 713 pazienti e hanno dimostrato una sopravvivenza media di 16,8 mesi a seguito della somministrazione della terapia. Solo 5,6 mesi in caso di utilizzo del placebo. Gli esperti credono che l’uso di durvalumab quando il tumore è ancora localizzato darà più chance per intervenire tempestivamente.
“Durvalumab – spiega Marina Chiara Garassino, responsabile dell’Oncologia toraco-polmonare dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano – è il primo farmaco in immuno-oncologia a mostrare un beneficio clinicamente significativo nei pazienti con malattia senza metastasi, ma non operabili chirurgicamente. Sono felice che i pazienti italiani già ne possano beneficiare, attraverso il programma di uso compassionevole che AstraZeneca ha reso disponibile presso l’Int e presso i principali centri di eccellenza regionale per la cura dei tumori. I risultati dello studio Pacific suggeriscono inoltre l’importanza di approfondire i meccanismi di sinergismo tra chemioterapia, radioterapia e immunoterapia, al fine di potenziare l’efficacia di tutte le armi terapeutiche a disposizione”.
L’approvazione è un “traguardo importante” secondo Vincenzo Palermo, vicepresidente della Business unit Onocology di AstraZeneca:”Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire ai pazienti che combattono contro il tempo la prima immunoterapia in questo setting profondendo tutto il nostro impegno affinchè l’accesso sia reso possibile in tempi rapidi”
Quattro miliardi in più di margine dalla vendita di immunoterapici
Dal punto di vista del mercato per la società di Cambridge ci sono buone notizie. Si aprirebbero infatti prospettive da due miliardi. L’analista della Deutsche Bank, Richard Parkes, ha dichiarato che l’ok della Fda è arrivato un mese prima del previsto. Inoltre grazie anche al recente lancio di Tagrisso, Astrazeneca prevede quattro miliardi in più di margine nella vendita di farmaci immunoterapici.


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