Insulina settimanale (Icodec): ok alla commercializzazione dalla Commissione europea

Insulina settimanale
Pubblicato il: 28 Maggio 2024|

Via libera dalla Commissione europea all’introduzione nel mercato dell’insulina settimanale. Il farmaco Icodec, prodotto da Novo Nordisk, destinato agli adulti con diabete mellito, si propone come un nuovo analogo dell’insulina basale, progettato per coprire il fabbisogno per un’intera settimana con una singola iniezione sottocutanea.

L’autorizzazione dalla Commissione di Bruxelles era attesa, dopo la pubblicazione dei risultati degli studi che ne avevano osservato l’efficacia e i vantaggi per i pazienti. A cui era seguito il disco verde per l’immissione in commercio concesso a marzo dal Comitato per i farmaci a uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema).

Con Icodec per aumentare l’aderenza alla terapia insulinica

A distanza di oltre un secolo dalla scoperta dell’insulina, la somministrazione settimanale potrà influenzare la gestione (soprattutto) del diabete di tipo 2, cambiando la qualità di vita dei pazienti che, solo in Italia, rappresentano circa il sei per cento della popolazione. Cioè quasi quattro milioni, sebbene il dato sia sottostimato e si ipotizzi che le mancate diagnosi ammontino a circa 1,5 milioni.

La necessità di dover monitorare e gestire la malattia quotidianamente e programmare l’intera giornata, finora, ha mostrato delle ripercussioni sulla sfera sociale, lavorativa e psicologica della persona e dei familiari. I dati rilevano infatti che il cinquanta per cento delle persone con diabete – tra coloro che necessitano di terapia insulinica – ritarda di oltre due anni l’inizio del trattamento. Con strascichi sulla gestione della malattia e delle sue complicanze.

Percorso di cura più semplice per i pazienti con diabete

Di rivoluzione per le persone con diabete in terapia insulinica parla Riccardo Candido, presidente dell’Associazione medici diabetologi (Amd). “La frequenza delle iniezioni di insulina è sempre stata una delle cause dell’annoso problema dell’inerzia terapeutica in diabetologia, spesso dovuta proprio a professionisti e pazienti che ritardavano l’avvio della terapia insulinica, preoccupati della complessità del percorso di cura. Bisogna infine considerare che l’insulina a somministrazione settimanale rappresenta, per le persone con diabete, la prima grande innovazione farmacologica dopo più di un secolo, cioè dalla scoperta dell’insulina stessa”.

Concludendo, Candido (che dirige il centro diabetologico dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina di Trieste) aggiunge: “L’auspicio è che adesso gli enti regolatori nazionali, a partire dall’Agenzia italiana del farmaco, si adoperino per garantire in tempi rapidi la disponibilità di questo nuovo farmaco, che può consentire un percorso di cura con insulina più semplice e più efficace, e quindi, in definitiva, più salute, e una miglior qualità di vita per le persone con diabete”.

Insulina settimanale: si attende una procedura di approvazione rapida da parte dell’Aifa

“L’insulina settimanale – sottolinea Angelo Avogaro, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) – è una innovazione attesa da tempo sia per le persone con diabete di tipo 1 e 2, per gli effetti positivi sia dal punto di vista clinico che sociale”.

Per questo, “auspichiamo – aggiunge l’esperto, che dirige l’unità operativa complessa di malattie del metabolismo e diabetologia dell’azienda ospedaliera di Padova – che Aifa dia il suo nulla osta all’approvazione di questa insulina innovativa, che coniuga benefici clinici a sostenibilità ambientale, grazie alla diminuzione nel numero di penne utilizzate e quindi all’uso della plastica”.

I vantaggi sono notevoli, come la riduzione del carico di trattamento: meno iniezioni (da sette a una a settimana) possono significare un minor numero di aghi, meno dolore e una maggiore semplicità, migliorando la compliance e la qualità della vita.

“Mettere – conclude – la persona con diabete al centro significa prendere in considerazione anche i suoi bisogni sociali e di vita”.

La soddisfazione della comunità dei pazienti

Di “notizia epocale” per il concreto miglioramento che offre alla qualità della vita delle parla Emilio Augusto Benini, presidente dell’Associazione italiana diabetici (Fand).

“Di sicuro si tratta il miglior risultato ottenuto dopo la scoperta dell’insulina fatta cento anni fa. Dalle notizie che abbiamo avuto, l’efficacia e la sicurezza del farmaco sono equivalenti alle insuline basali utilizzate fino a oggi. Cambia il numero di somministrazioni e di conseguenza, questa insulina riduce il sacrificio, più psicologico che fisico, che le persone con diabete fanno nell’osservazione delle prescrizioni terapeutiche. Riduce di gran lunga il numero di iniezioni e quindi, come diciamo spesso noi persone con diabete, l’obbligo di pungersi”.

Tag: aderenza terapeutica / diabete di tipo 1 / diabete di tipo 2 / Icodec / insulina / novo nordisk /

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