L’Aifa ha aggiornato l’elenco dei farmaci che possiedono il requisito di innovatività

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha aggiornato l’elenco dei medicinali che, a giudizio della Commissione scientifico economica, possiedono il requisito di innovatività terapeutica e, contestualmente, rende disponibili i report di valutazione per il riconoscimento dell’innovatività per ciascuna indicazione terapeutica.
I “nuovi” farmaci innovativi
Per il mese oggetto di studio si evidenziano due farmaci ai quali è stato riconosciuto il requisito d’innovatività.
Si tratta di blinatumomab (nome commerciale Blincyto), nella indicazione in monoterapia come parte della terapia di consolidamento per il trattamento di pazienti adulti con Leucemia linfoblastica acuta (Lla) da precursori delle cellule B di nuova diagnosi, positiva per Cd19, negativa per il cromosoma Philadelphia e negativa per la Malattia minima residua (Mrd) dopo la fase di induzione
Via libera ai requisiti di innovatività anche per talazoparib (Talzenna), indicato in combinazione con enzalutamide per trattamento dei pazienti adulti con cancro della prostata metastico e resistente alla castrazione (mCRPC) con mutazione dei geni di riparazione della ricombinazione omologa (HRRm) per i quali la chiemioterapia non è clinicamente indicata.
Gli esiti negativi
La nota diffusa dall’Agenzia del farmaco riporta anche i farmaci che hanno ottenuto esito negativo nella valutazione ai fini dell’innovatività.
In questo caso si tratta di cabozantinib (Cabometyx), indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da tumori neuroendocrini ben differenziati extra-pancreatici (epNET) e pancreatici (pNET), non resecabili o metastatici, che sono progrediti dopo almeno una precedente terapia sistemica diversa dagli analoghi della somatostatina.
Semaforo rosso anche per glofitamab (Columvi), in associazione con gemcitabina e oxaliplatino è indicato per il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario non altrimenti specificato (Dblbcl Nos), che non sono idonei al trapianto di cellule staminali autologhe (Asct).
Il terzo parere negativo è per toripalimab (Loqtorzi), in associazione a cisplatino e gemcitabina è indicato per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con carcinoma nasofaringeo recidivante, non candidabile a chirurgia o radioterapia, o metastatico.


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