Payback dispositivi: il Tar accoglie la richiesta di sospensiva di un gruppo di aziende (e si pronuncerà a breve su altri ricorsi)

payback dispositivi medici
Pubblicato il: 30 Giugno 2023|

La vicenda del payback dei dispositivi medici potrebbe essere al suo punto di svolta. Un segnale in questa direzione arriva dalla decisione del Tribunale amministrativo del Lazio, che ha accolto le richieste di sospensiva del provvedimento presentate da un gruppo di aziende (circa una decina), sia per quanto riguarda i pagamenti che per quanto attiene alla compensazione da parte delle Regioni. La decisione del Tar è stata ufficializzata in un’ordinanza emanata il 30 giugno, come esito della Camera di Consiglio che si è tenuta lo scorso 27 giugno.

Da un’analisi a caldo dell’ordinanza sembra non emergano differenze tra aziende di piccole, medie o grandi dimensioni nel pronunciamento del Tribunale. Ovvero: il Tar ha disposto la sospensione dei pagamenti per tutte le aziende prese in esame, a prescindere dalla loro posizione finanziaria in relazione al provvedimento.

In attesa di una sentenza definitiva

Accogliendo le istanze cautelari in prima battuta, le aziende non sono tenute quindi a pagare nulla, fino a che, recita l’ordinanza, non ci sarà una decisione nel merito. E quindi, in parole più semplici, fino a che il Tar stesso non deciderà sull’applicabilità o meno del payback, con una sentenza definitiva (che potrebbe arrivare entro la fine dell’anno, anche se al momento si tratta solo di voci non confermate).

Decisione coraggiosa

“Si tratta di una decisione coraggiosa da parte del Tar”, spiega l’avvocato Giorgia Romitelli, partner dello studio legale Dla Piper, che ha assistito due aziende nel corso dell’udienza del 27 giugno. “Accogliendo la richiesta di sospensiva a tutte le aziende, il Tar riconosce in maniera indistinta la situazione di stress finanziario a cui esse verrebbero sottoposte in seguito all’applicazione del payback”.

Verso un accoglimento generale?

“Non emergono, fino a questo momento, differenze tra le aziende e, dunque, si può ritenere che l’orientamento del Tribunale sia favorevole all’accoglimento delle richieste di sospensiva in tutti i casi”, ha commentato Massimiliano Boggetti, presidente di Confindustria dispositivi medici, in un post pubblicato sul suo profilo LinkedIn.

Le prossime tappe

Per scoprire quale sarà l’orientamento del Tribunale regionale sul resto delle istanze cautelari bisognerà aspettare qualche settimana. L’11 luglio, infatti, si terrà un’altra Camera di Consiglio, che dovrebbe prendere in esame circa duecento richieste di sospensiva (anche se, alla luce della decisione odierna, potrebbero essere molte di più).

La proroga del Governo

Sul fronte governativo, al momento, l’ultima decisione riguarda la proroga al 31 luglio – definita con la recente approvazione del decreto Enti – del termine per il versamento della quota ridotta (1,1 miliardi di euro)  di contributo da parte delle aziende fornitrici che non abbiano attivato un contenzioso o  vogliano rinunciarvi. La partita è ancora aperta.

Tag: Confindustria dispositivi medici / dla piper / giorgia romitelli / Massimiliano Boggetti / payback dispositivi medici /

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