Revisione del prontuario, De Cicco (Farmindustria): “Sacrifici duri, da aziende senso di responsabilità”

Pubblicato il: 8 Settembre 2015|

“Un sacrificio importante, difficile da spiegare alla casa madre delle aziende multinazionali, ma ci siamo seduti al tavolo dell’Aifa per contribuire alla sostenibilità del nostro Paese”. Con queste parole il vicepresidente di Farmindustria e ad di Roche, Maurizio de Cicco , commenta gli incontri avviati ieri dall’Agenzia italiana del farmaco per negoziare la riduzione dei prezzi e degli sconti al Ssn per 600 specialità medicinali e 23 farmaci biotecnologici. Il “sacrificio” di cui parla de Cicco è quello imposto dal Dl Enti Locali approvato dal Parlamento a inizio agosto, provvedimento che ha recepito i tagli al settore salute previsti dalla legge di Stabilità 2015.
“Credo che ancora una volta stiamo dimostrando con senso di responsabilità di essere sensibili alle esigenze di questo Paese – sottolinea de Cicco all’Adnkronos Salute, oggi a Milano a margine della conferenza stampa di presentazione di ‘#iRun2′, campagna di sensibilizzazione dello screening per il tumore del colon retto – Nonostante le promesse che ci erano state fatte di non toccare il comparto farmaceutico, in realtà ci siamo seduti con Aifa e stiamo contribuendo alla sostenibilità di questo Paese”. Secondo il manager, “bisognerebbe avere il coraggio di affrontare il problema a monte: dovremmo avere una visione un po’ più lunga per i prossimi tre anni. Mi sembra che ancora una volta stiamo mettendo un cerotto, almeno per quanto riguarda il 2015 e il 2016. Dovremmo metterci seduti, insieme al ministero della Salute e a quello dell’Economia e capire come vuole affrontare la sanità questo Paese. Abbiamo iniziato già a discutere e ora speriamo che alle parole seguano i fatti e che si riesca a finalizzare almeno entro l’anno”.
Per il vicepresidente di Farmindustria, “la sanità in Italia rappresenta un grande investimento: oltre il 70% della nostra produzione viene esportata. E’ un asset che lo stesso presidente del Consiglio considera importante. Dovrebbe esserci coerenza tra quello che si dice e quello che si fa.  Affrontiamo insieme le criticità e speriamo davvero che le Regioni capiscano che la farmaceutica non può continuare a essere un limone da strizzare perché non ce n’è più e che quindi si rivedano un po’ le regole”, conclude de Cicco.

Tag: Aifa / Dl Enti locali / farmaci / farmindustria / Maurizio de Cicco / prezzi / roche / tagli sanità /

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