Staminali: la versione definitiva del testo approvato dalla Camera

La sperimentazione clinica a base di cellule staminali mesenchimali promossa dal Ministero della Salute potrà proseguire purché si avvalga dell’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) e del Centro Nazionale Trapianti (Cnt), con la coordinazione dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss): questo è quanto prevede la versione definitiva del testo approvato quest’oggi, 15 maggio, all’unanimità dalla Commissione Affari Sociali della Camera, chiamata a pronunciarsi sul testo del Decreto Balduzzi, approvato in prima lettura dal Senato lo scorso 10 aprile e in scadenza sabato 25 maggio.
Il testo per la conversione in legge del decreto sulla somministrazione delle cure compassionevoli a base di cellule staminali – e sulla proroga per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari – andrà in aula venerdì 17 maggio, secondo quanto stabilito stamane dalla Conferenza dei Capigruppo alla Camera.
"Il Ministero della Salute – si legge nell’emendamento – avvalendosi di Aifa e Cnt, promuove lo svolgimento di una sperimentazione clinica, coordinata dall’Iss, condotta in deroga alla normativa vigente, da completarsi entro 18 mesi a decorrere dal primo luglio 2013, concernente l'impiego di medicinali per terapie avanzate a base di cellule staminali mesenchimali, a condizione che i predetti medicinali, per quanto attiene alla sicurezza del paziente, siano preparati in conformità alle linee guida dell'articolo 5 del regolamento 1394/2007 del Parlamento europeo. Al fine di garantire la ripetibilità delle terapie di cui al primo periodo, le modalità di preparazione sono rese disponibili all'Aifa e all'Iss. A favore della sperimentazione, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) veicolerà una somma pari a 3 milioni di euro – un milione per il 2013 e due per il 2014 – quale quota del fondo sanitario nazionale. L'Iss fornirà, inoltre, un servizio di consulenza multidisciplinare di alta specializzazione per i pazienti arruolati e, insieme all’Aifa, curerà la valutazione della sperimentazione". La Commissione ha poi approvato un emendamento che istituisce un Osservatorio, formato da esperti e famiglie, volto al monitoraggio dei casi.
“Abbiamo voluto consentire la possibilità di fare una sperimentazione clinica con le staminali, e in questo caso a Stamina Foundation. Ma con un unico paletto: ciò che danno non deve essere nocivo ai pazienti": è quanto dichiarato da Pierpaolo Vargiu, presidente e relatore della Commissione Affari Sociali della Camera, a margine del voto in vista della conversione in legge del decreto Balduzzi. “Dal mio punto di vista è andata bene – ha commentato Vargiu all’uscita dei lavori – perché avevamo di fronte un tema delicato, complesso, che colpisce tutte le sensibilità. Per noi non era facile, dovevamo tenere conto anche dell’intervento del Senato e dovevamo compendiare varie esigenze”, con riferimento “all'attenzione che dovevamo avere nei confronti del mondo scientifico”, che recentemente ha manifestato forti perplessità sul metodo Stamina, e “all'attenzione, ancora più alta, per l'esigenza di fare sperimentazione. Non dimentichiamoci che il nostro datore di lavoro sono i pazienti e le famiglie”.
Reazione contraria giunge da Davide Vannoni, presente questo pomeriggio alla manifestazione a sostegno della procedura e ancora in corso in Piazza Montecitorio a Roma. “Una lobby Aifa-Farmindustria ostacola il metodo Stamina”, ha accusato il fondatore di Stamina Foundation, secondo cui molti rappresentanti delle istituzioni sarebbero parte di questa lobby. Vannoni ha poi chiamato in causa l’attuale portavoce del Ministro della Salute (Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin usa lo stesso portavoce di Sacconi, la cui moglie è direttore di Farmindustria) e Renato Brunetta, “interessato a contrastare la cura Stamina in quanto “consulente”, in passato, “di Farmindustria”. Non tarda ad arrivare una nota del Ministro Lorenzin: “In merito a quanto dichiarato a mezzo stampa dal presidente di Stamina Davide Vannoni, si precisa che l’affermazione riguardante il portavoce del ministro della Salute Beatrice Lorenzin è destituita di ogni fondamento e palesemente strumentale”.


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