Terapie geniche, il Chmp raccomanda Eladocagene exuparvovec per la carenza di Aadc

Eladocagene exuparvovec carenza di Aadc
Pubblicato il: 25 Maggio 2022|

Parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) per l’autorizzazione alla commercializzazione di eladocagene exuparvovec, terapia genica sviluppata da Ptc Therapeutics società biofarmaceutica internazionale scientifica, per curare il Deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici (Aadc). Si tratta di una terapia di sostituzione genica una tantum che corregge il difetto genetico alla base del disturbo, ed è raccomandata per i pazienti di età superiore ai 18 mesi.

“Eladocagene exuparvovec può cambiare la vita”, ha affermato Paul Wuh-Liang Hwu, ricercatore capo presso il National Taiwan University Hospital. “Il Deficit di Aadc è un disturbo neurologico devastante, in assenza di un trattamento efficace. Prima della terapia, i bambini affetti non riuscivano nemmeno a sollevare la testa, ma ora molti possono sedersi, stare in piedi se aiutati, mangiare da soli, e alcuni possono anche camminare e parlare”, ha aggiunto Vincenzo Leuzzi, Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università di Roma La Sapienza e responsabile UOC di Neuropsichiatria Infantile presso il Dipartimento di Neuroscienze Umane del Policlinico Umberto I di Roma.

Il deficit di Aadc 

La carenza di Aadc è una malattia genetica fatale e rara  causata da mutazioni bialleliche nel gene Ddc. Il difetto genetico alla base della patologia determina una carenza dell’enzima Aadc, a cui consegue una grave mancanza combinata dei neurotrasmettitori dopamina, serotonina, noradrenalina ed epinefrina. Le manifestazioni cliniche sono generalmente evidenti nei primi mesi di vita comprendono tipicamente disabilità grave, pregiudicando ogni funzione: fisica, mentale e comportamentale. La sofferenza dei bambini con carenza di Aadc può essere esacerbata da: episodi di crisi oculogriche invalidanti, simili a convulsioni, che possono accadere ogni giorno e durare per ore, facendo roteare gli occhi verso l’alto, causando vomito frequente, problemi comportamentali, difficoltà a dormire, oltre a complicazioni potenzialmente letali quali infezioni respiratorie e disturbi gastrointestinali. Non esiste alcun trattamento che modifichi il decorso della malattia che sia stato approvato, per la carenza di Aadc.

Come funziona Eladocagene exuparvovec

Eladocagene exuparvovec – precedentemente Ptc-Aadc – è una terapia genica che utilizza il sierotipo del virus adeno-associato ricombinante 2 (Aav2), contenente il gene Ddc umano. È progettata per correggere il difetto genetico soggiacente, sviluppando un gene Ddc funzionante direttamente nel putamen, aumentando così l’enzima Aadc e ripristinando la produzione di dopamina.

Eladocagene exuparvovec viene somministrata direttamente a livello cerebrale attraverso una procedura neurochirurgica di chirurgica stereotassica, minimamente invasiva e utilizzata per il trattamento di una serie di disturbi neurologici pediatrici e negli adulti. Viene eseguita da un neurochirurgo qualificato in un centro specializzato in neurochirurgia stereotassica.

Le evidenze scientifiche

Il parere del Chmp si basa sui risultati di studi clinici condotti a Taiwan. Nella domanda di autorizzazione al commercio sono stati inclusi anche i dati dell’uso compassionevole del trattamento nei pazienti in Europa. Negli studi clinici, i pazienti sono passati dall’assenza di qualsiasi tappa motoria dello sviluppo, a sviluppare capacità motorie clinicamente significative, tra cui il controllo della testa, stare seduti e in piedi, fin dai tre mesi successivi al trattamento, con miglioramenti rapidi, con un progresso continuo, fino a nove anni dopo il trattamento.]Si è inoltre osservato un miglioramento delle capacità cognitive e comunicative in tutti i pazienti trattati.

L’indicazione dell’Aic

La prima dose somministrata ad un paziente risale a oltre 10 anni fa. Negli studi clinici, Eladocagene exuparvovec ha dimostrato miglioramenti neurologici rapidi, proseguiti per un massimo di nove anni dopo il trattamento. Gli effetti collaterali più comuni sono stati insonnia iniziale, irritabilità e discinesia. L’indicazione completa proposta dal Chmp per la ratifica è la seguente: “Eladocagene exuparvovec è indicato per il trattamento di pazienti di età pari o superiore a 18 mesi con Deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici (Aadc) clinicamente, molecolarmente e geneticamente confermato, con un fenotipo grave”.

La Commissione europea dovrebbe ratificare l’autorizzazione alla commercializzazione di Eladocagene exuparvovec in circostanze eccezionali entro circa due mesi. La decisione sarà applicabile a tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea, così come a Islanda, Norvegia e Liechtenstein.

Tag: carenza aadc / malattie rare / terapia genica / terapie avanzate /

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