Il Sole 24 Ore Sanita

Lucilla Vazza


L’Anac e la Salute hanno firmato il protocollo che istituisce la task force contro il malaffare


Cantone: «Controlli intelligenti» ­ Lorenzin: «Prevenzione la bussola»


Senza tregua, senza se e senza ma. La lotta alla corruzione nella sanità si fa dura e pura, ma soprattutto mirata e da settembre si comincia con i primi interventi. Con la firma del protocollo di collaborazione, il 21 aprile, tra l’autorità anticorruzione (Anac) e il ministero della Salute, nascono le task force, che avranno il compito di effettuare i controlli presso le aziende sanitarie sulla corretta applicazione del Piano nazionale anticorruzione, che per la prima volta affronta direttamente il settore delle cure pubbliche. Il tutto con il supporto attivo dell’Agenzia nazionale per i servizi santari regionali (Agenas). Nell’impegno firmato c’è una vera e propria road map in otto articoli, che la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin e il presidente dell’Anac Raffaele Cantone seguiranno per 36 mesi. In questo periodo finirà sotto la lente di tutto e di più: dagli appalti delle Asl alle liste d’attesa, con l’obiettivo di uniformare i livelli di controllo e prevenzione della corruzione con la partecipazione degli operatori. Il monitoraggio e il controllo saranno infatti affidati a un gruppo di lavoro misto, con ispettori Anac, Nas e la supervisione del ministero che verificherà l’attuazione del protocollo anticorruzione in sanità. Ma come ha detto chiaramente la ministra Lorenzin: «Questa è una fase di prevenzione, la fase di repressione l’attuano i magistrati e le Forze dell’ordine». Non sarà operazione di terrore. «Spesso manca la consapevolezza di avere comportamenti lesivi dell’istituzione – ha aggiunto Lorenzin – Vogliamo lavorare sulla prevenzione e far vivere il Piano e le buone pratiche tra gli operatori. La parola chiave è organizzazione e trasparenza anche con la pubblicazione dei dati». E anche Cantone ha sottolineato come questo lavoro congiunto sia «Un progetto pilota fondamentale realizzato con chi conosce il settore e non calato dall’alto – ha sottolineato Cantone – Non ci sarà nessuna logica poliziesca e non è un’operazione di terrore, ma un sistema di controlli intelligenti. Ma dove i piani anticorruzione non sono stati stimati correttamente, interverremo. Andremo nelle aziende per controllare concretamente se sono stati applicati i Piani, con ispettori nostri e dell’Agenas. Qui ci giochiamo un po’ della nostra credibilità – ha ribadito – i precedenti piani erano sulla carta, ma voglio ricordare che gli effetti positivi di una politica di legalità si vedono a lungo termine». Per questo il presidente dell’Agenas, Francesco Bevere ha spiegato che l’Agenzia «ha investito e investirà ancora nella formazione di professionalità specifiche, affinché come in un lavoro di squadra, tutti insieme si possa individuare strumenti e metodi per mettere in sicurezza il sistema sanitario da rischi corruttivi». Più appalti più criticità. «In base ai dati del ministero – ha illustrato ancora Cantone – decideremo dove andare a fare i controlli, le Asl dove si fanno più appalti e dove ci sono criticità, con la logica di guardare le carte e analizzare i dati. A fine anno faremo un primo report su quanto fatto. È difficile oggi calcolare l’impatto economico di un fenomeno illecito, le cifre che sono state dette sulla sanità non hanno spesso fondamenti scientifici, anche se i famosi 6 mld sono una cifra vicina alla verità». Nello specifico, si legge nel documento, il protocollo consentirà di andare a fondo rispetto alla corretta e completa implementazione da parte delle aziende sanitarie e degli enti assimilati del Ssn delle raccomandazioni e degli indirizzi per la predisposizione e attuazione dei Piani di prevenzione della corruzione (Ptpc) contenuti nella sezione sanità dell’aggiornamento 2015 al Piano nazionale anticorruzione. All’Anac ci sarà un Registro del personale ispettivo a supporto delle attività di verifica dei Piani triennali, di competenza di Anac, cui l’Agenzia possa attingere per coadiuvare il proprio personale ispettivo nel monitorare il grado di attuazione e implementazione delle misure di trasparenza e integrità di prevenzione della corruzione in sanità. Al registro sono iscritti ispettori e personale operante al ministero della Salute e all’Agenas e, per quest’ultima, anche professionisti iscritti all’Albo degli esperti Agenas. Impostare un modello. Al grande lavoro di preparazione e coordinamento devono fare da contrappeso i monitoraggi. «Le verifiche sono un ulteriore momento di crescita del sistema», ha affermato Lucia Borsellino che ha curato per Agenas il coordinamento dei lavori dei tavoli tematici, istituiti per l’aggiornamento del capitolo sanità nel Piano nazionale anticorruzione. I tavoli consentiranno infatti, nelle intenzioni degli organizzatori, di sperimentare direttamente nei vari contesti aziendali le misure organizzative indicate e le buone pratiche, nonché la diffusione e la replicabilità di quelle già esistenti in alcune realtà ed emerse dai Piani triennali delle aziende sanitarie. «Non dimentichiamo mai – ha chiarito la figlia del grande magistrato ucciso dalla mafia – che un evento corruttivo in sanità, rispetto a qualsiasi altro settore della pubblica amministrazione, appare ancor più inaccettabile, comportando la sottrazione o lo spreco di risorse da destinare alla cura dei pazienti e talvolta la mancata possibilità di cura per chi ne ha diritto». Pubblichiamo il testo del protocollo d’intesa tra l’Autorità nazionale anticorruzione e il ministero della Salute, firmato il 21 aprile 2016. Il progetto pilota è realizzato con l’Agenas e durerà 36 mesi. Con il presente Protocollo d’Intesa le Parti si impegnano a porre in essere forme di reciproca collaborazione, al fine di condurre in maniera condivisa e congiunta, attività di verifica, controllo e valutazione anche sul campo, avvalendosi dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), circa la corretta e completa implementazione da parte delle aziende sanitarie e degli enti assimilati del Servizio sanitario nazionale delle raccomandazioni e degli indirizzi per la predisposizione e attuazione dei Piani di prevenzione della corruzione (Ptpc), contenuti nella Sezione sanità dell’Aggiornam e n t o 2 0 1 5 a l P n a d i c u i a l l a determinazione Anac n. 12 del 28 ottobre 2015 e nel Pna 2016. Articolo 2 X Registro del personale ispettivo 1. Per lo svolgimento delle attività di cui al suddetto articolo 2 e in ossequio ai principi di trasparenza, imparzialità e rotazione, è organizzato presso Anac, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un Registro del personale ispettivo a supporto delle attività di verifica dei Piani Triennali, di competenza di Anac, cui Anac possa attingere al fine precipuo di coadiuvare il proprio personale ispettivo nel monitorare il grado di attuazione e implementazione delle misure di trasparenza e integrità e di prevenzione della corruzione da parte degli enti del Servizio sanitario nazionale in conformità al Pna sezione sanità. A esso sono iscritti ispettori e personale operante presso il ministero della Salute e Agenas e, per quest’ultima, anche professionisti iscritti all’Albo degli esperti Agenas, rispondenti allo specifico profilo definito secondo le modalità di cui al punto 2. 2. Le Parti, unitamente ad Agenas, definiscono con atto successivo che forma parte integrante del presente Protocollo, i requisiti personali e professionali del personale ispettivo da iscrivere nel Registro, nonché le modalità per la tenuta e l’aggiornamento dello stesso e per la formazione specifica del personale iscritto. Articolo 3 X Svolgimento delle attività 1. Per le specifiche finalità di cui al presente Protocollo, è istituito un gruppo di lavoro paritetico, denominato Nucleo Operativo di Coordinamento (NuOc), composto rispettivamente da tre rappresentanti del ministero della Salute, di Anac e di Agenas che, all’atto di insediamento, si doterà di un regolamento per il proprio funzionamento. 2. Il NuOc svolge funzioni di supporto e consultive per Anac nella realizzazione delle attività ispettive di competenza dell’Autorità e, in particolare, per la redazio­ ne di un programma di verifica speciale per il settore sanitario e per l’individuazione dei soggetti da sottoporre a ispezione. Il NuOc può, di volta in volta, individuare anche altri soggetti che possono essere sottoposti ad attività ispettiva. 3. Per l’espletamento delle attività di cui al punto precedente sono organizzati appositi team di verifica congiunti, con l’utilizzo del personale ispettivo di cui all’articolo 2. Articolo 4 X Ruolo di Agenas

8 articoli

36 mesi

Per lo svolgimento delle attività oggetto del presente Protocollo di intesa, le Parti si avvalgono di Agenas che si impegna a mettere a disposizione le necessarie risorse umane, logistiche e strumentali, secondo tempistiche e modalità che saranno concordate successivamente mediante appositi documenti attuativi.

6 mld

Il progetto in cifre Otto articoli compongono il protocollo che definisce l’impegno congiunto tra il ministero della Salute e l’authority Anac Articolo 5 X Premesse e documenti tecnici Il progetto pilota durerà 36 mesi, cioè 3 anni, per mettere sotto esame appalti, liste d’attesa e tutto quanto è a rischio corruzione La corruzione in sanità vale 6 mld o forse molto di più, quel che conta per Cantone va ben oltre i numeri

IL PROTOCOLLO D’INTESA ANTICORRUZIONE SOTTOSCRITTO DALL’ANAC E DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Le premesse e i documenti tecnici redatti anche successivamente alla stipula del presente Protocollo e allo stesso correlati, costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Atto. Articolo 6 X Trattamento dei dati personali Le Parti si impegnano a osservare e a far osservare le norme sulla riservatezza dei dati, a non portare a conoscenza di terzi informazioni, dati, documenti e notizie, di cui si venga a conoscenza in forza del presente Protocollo di intesa, assicurando, in ogni caso, la riservatezza in ordine a tutti i dati di cui si entrerà in possesso, ai sensi del Dlgs 196/2003. Articolo 7 X Clausola di invarianza finanziaria All’attuazione delle previsioni di cui al presente Atto, le Parti e Agenas provvedono nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, con oneri a valere sui propri bilanci, ciascuno per il rispettivo personale incaricato delle attività ispettive di cui al presente Protocollo. Articolo 8 X Durata 1. Il presente Protocollo d’intesa si intende perfezionato con la sottoscrizione di entrambe le Parti e ha la durata di 36 mesi, che decorrono dalla data di trasmissione tramite posta elettronica certificata dell’originale dell’atto contenente la firma digitale ad opera della parte che per ultima ha apposto la sottoscrizione. 2. Le Parti dispongono sin da ora la possibilità di modificare o rinnovare il presente Protocollo d’intesa, con atto aggiuntivo che richiami i contenuti ed i termini riportati nel presente Atto, previa delibera dei rispettivi Organi competenti. Il presente Atto è inviato agli organi di controllo competenti.