Il Sole 24 Ore

Roberto Turno


La questione industriale. Il presidente di Farmindustria Scaccabarozzi chiede al Governo che il valore del pay back vada a ricerca e produzione


Al top per investimenti: 2,6 miliardi (1,2 in R&S) – Gli imprenditori alla Pa: più innovazione VERSO NUOVE REGOLE Il ministro della Sanità Lorenzin: pronti alla riforma anche per rendere l’Aifa più efficiente, in calendario ci sono vari appuntamenti


ROMA I simboli dell’orgoglio sono una produzione al top europeo da 30 miliardi, l’export che macina primati e che ha toccato i 23 miliardi, l’occupazione che cresce, gli investimenti che lievitano a 2,6 miliardi (1,4 in R&S). Il riconoscimento è al Governo che ha garantito due anni di stop a tagli e cambi di regole. Il futuro è uno «tsunami» della farmacologia che cambierà (in meglio)i destini di donnee uomini. Ma il presenteè l’isola che in Italia non c’è, e che le industrie fortissimamente vorrebbero: la nuova governance della farmaceutica pubblica che sappia guardare avanti e gettarsi alle spalle i preconcetti e punti tutto su innovazione, sviluppo, occupazione. In poche parole, quella ripresa dell’economia italiana ­ che non c’è ­ di cui le industrie del pharma si sentono protagoniste. «La voglia d’Italia nonè mai stata così forte come adesso, noi vogliamo continuare a credere nel Paese», assicura il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. Ma «adesso ci aspettiamo che la governance arrivi presto, esattamente come il premier Matteo Renzi le la ministra Beatrice Lorenzin l’hanno prospettata ai Ceo mondiali delle industrie farmaceutiche qui in Italia». Con una carezza al Governo, ma allo stesso tempo con una bacchettata in piena regola alle regioni che sulla governance del farmaco Ssn la pensano ben diversamente, sul tavolo dell’assemblea pubblica di Farmindustria svoltasi ieri a Roma, ha fatto irruzione sulla scena la partita delle partite per il settore: la politicae il modello di gestione della spesa farmaceutica. Tanto più attuale, l’argomento, perché avviene proprio nel momento in cui il Governo ha appena varato il decreto legge per il pay back (ripiano) da quasi 1,8 mld a carico delle imprese per il superamento del budget della farmaceutica ospedaliera pubblica nel triennio 2013­2015. In forme che si pensa scateneranno una nuova valanga di ricorsi amministrativi, Ma che la governance riveduta e corretta dovrebbe a sua volta modificare. Ma solo dal 2017. E del resto, ieri il Governo ha confermato ­ senza sbilanciarsi sui contenuti­ che la riforma ci sarà. Lo ha garantito Lorenzin: «Siamo pronti alla riforma, anche per rendere l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sempre più efficiente. Abbiamo vari appuntamenti di riflessione, fino alla legge di stabi­ lità c’è tempo». Governance sì, dunque, conferma il Governo, e chissà come. Per un appuntamento con la manovra 2017, come ha ribadito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, il deus ex machina sulla farmaceutica per palazzo Chigi come già, a suo tempo, allo Sviluppo economico: «La riforma della governance della farmaceutica ­ ha ag­ giunto anche lui ­ arriverà entro il prossimo 31 dicembre». Promesse che le imprese intanto incassano con favore, ma con naturale cautela. Di mezzo ci sono da capire i contenuti veri della riforma che sarà. E quanto potranno pesare nelle scelte le regioni, tanto più in base all’esito del referendum costituzionale dei primi di ottobre. Scaccabarozzie tutto il mondo del pharma made in Italy, presente in grandi forze all’assemblea pubblica, naturalmente, non hanno nascosto quel che si aspettano. Almeno su cinque punti principali calcano la mano: un finanziamento «adeguato» alla domanda (in crescita) di salute, più valore da assegnare alla prevenzione, risorse specifiche da garantire per l’innovazione, l’altolà ai tetti di spesa. E per ultimo, far pesare il costo dei farmaci in quelli totali per le terapie (ad esempio per i costi dei ricoveri). Sarebbe una rivoluzione. Ma non solo, rilancia ancora il presidente di Farmindustria: «Chiedo ­ ecco la proposta avanzata da Scaccabarozzi che il valore attuale del pay back sia destinato agli investimenti in ricerca e produzione». «Siamo campioni di produttivitàe prontia diventarei primi nella produzione in Europa, superando la Germania che ormai talloniamo», rivendica Scaccabarozzi. Accomunando le multinazionali come le imprese italiane, grandi, piccole o medie che siano. Ricordando i successi nella ricerca clinica o quelli sui vaccini. Ma per farcela, per portare ancora acqua al mulino della crescita italiana, serve un cambio di passo. Quello che vada incontro al «rinascimento della ricerca alle porte», al nuovo modo di fare «industria 4.0» , cheè già una realtà delle nostre imprese». Perché l’Italia del pharmai suoi successi li sta conquistando sul campo. A livello internazionale: la prima terapia genica approvata al mondo con cellule staminali, frutto di una partnership pubblico privato tra un’impresa multinazionale, un ospedale privato e la Fondazione Telethon. Nona caso lunedì palazzo Chigi ha prestato una sua sala per illustrarla.

LA PAROLA CHIAVE

Pay back

7 Il pay back è il ripiano a carico delle imprese farmaceutiche della spesa per medicinali negli ospedali pubblici. Il totale della somma che supera l’asticella fissata a inizio anno ­ il «tetto di spesa» ­ va per il 50% a carico delle industrie, che dovranno restituire le somme alle regioni per i singoli prodotti, e per l’altra metà restano in carico ai bilanci regionali. Ancora pendono più di 1,7 miliardi per il 2013­2015 a carico delle industrie: col decreto legge varato lunedì dal Governo si prevede uno sconto del 20% delle somme dovute per il 2013­2014 e del 10% per il 2015.

Il polso del settore

0 80 60 40 20 10 20 30 40 1,45 1,35 1,25 1,15 Italia Francia Spagna 1991 1993 1995 1997 1999 2001 2010 2003 2011 2005 2007 2012 2009 2011 2013 2013 2014 73% 2015 36% 2015 Germania Industria manifatt. Regno Unito VALORE DELLA PRODUZIONE IN EUROPA Stime 2015, dati in miliardi di euro Fonte: elaborazione su dati Efpia, Eurostat, Farmindustria, Istat INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO IN ITALIA Dati in miliardi di euro QUOTA ESPORTATA DELLA PRODUZIONE FARMACEUTICA In percentuale sul totale