Il Messaggero

C. Moz.


Fatebenefratelli


Un bambino nato prematuro necessita di cure, assistenza continua e macchinari per sopravvivere. L’ospedale Fatebenefratelli è un’eccellenza che, da oltre dieci anni, vede coinvolti l’unità operativa complessa di Pediatria e Neonatologia e l’associazione di genitori La cicogna frettolosa nell’assistenza medica e psicologia di cui proprio le famiglie con un bambino prematuro hanno bisogno. Ogni anno vengono alla luce al Fatebenefratelli più di 400 prematuri. Una parte di loro continua a ricevere assistenza anche dopo le dimissioni in un percorso terapeutico e assistenziale. Ieri in ospedale si è festeggiato il X anniversario della “Giornata del prematuro”, l’evento nato proprio dalla volontà del reparto e dell’associazione per festeggiare un percorso di volontariato ma anche approfondire nuovi strumenti e terapie. A fare gli onori di casa, il nuovo primario dell’unità operativa complessa di Pediatria e Neonatologia, Luigi Orfeo, che ha garantito la prosecuzione del percorso assistenziale intrapreso dall’associazione (grazie alla quale l’ospedale ha potuto dotarsi di strumenti come incubatrici e respiratori) e dall’ex primario Rocco Agostino. In sala anche il direttore generale del Fatebenefratelli, Marco Longo e il vicepresidente Giampietro Luzzato.