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Piazza Affari in rosso: Ftse Mib -0,65% Piazza Affari in rosso: Ftse Mib -0,65%. Il Ftse Mib segna -0,65%, il Ftse Italia All-Share -0,59%, il Ftse Italia Mid Cap -0,21%, il Ftse Italia Star -0,12%. Mercati azionari europei incerti: DAX invariato, FTSE 100 +0,2%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,3%. Wall Street debole in avvio: S&P 500 -0,2%, Nasdaq Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. Bancari in rosso: l’indice Ftse Italia Banche segna -0,7%. Secondo indiscrezioni di MF la Banca d’Italia si augura che la BCE giunga a una posizione più equilibrata sugli npl al fine di tenere conto delle differenze che esistono tra i Paesi dell’eurozona. Le linee guida dell’Eurotower che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2018 prevedono un incremento al 100% delle coperture sui crediti deteriorati dopo 2 anni di vintage se i crediti sono non garantiti e dopo 7 anni di vintage se sono garantiti. Per vintage si intende il tempo trascorso da quando un credito viene classificato tra i deteriorati. A Milano perdono terreno Bper Banca (-3,7%), Banco BPM (-2,3%), UBI Banca (-2,5%), UniCredit (-0,8%). In controtendenza Mediobanca (+1,4%) grazie al report di un importante broker. Utility in flessione: l’indice EURO STOXX Utilities cede lo 0,4% dopo il +1,4% circa di ieri. Oggi il settore è penalizzato dalla debolezza dell’obbligazionario eurozona. A Milano Italgas (-1,9%), A2A (-1,2%), Enel (-0,9%). Settore auto in rosso e in controtendenza con l’indice europeo: l’EURO STOXX Automobiles & Parts segna +0,2%. A Milano Ferrari (-1,1%), Brembo (-0,9%), FCA (-0,7%), Sogefi (-1,5%). Sale Leonardo (+1,4% a 15,74 euro) grazie a UBS che ha incrementato il target da 16,50 a 17,50 euro e confermato la raccomandazione buy. In forte progresso Cattolica Assicurazioni che reagisce con un balzo di circa il 17% (e un massimo a 9 euro, livello più elevato da settembre 2014) alla notizia della vendita dell’intera quota detenuta da BP Vicenza, pari al 9,047% del capitale, a 7,35 euro per azione (chiusura di ieri a 7,31), per un ricavo complessivo di poco inferiore ai 116 milioni di euro. Il nome dell’acquirente è decisamente altisonante: si tratta di una società interamente controllata da Berkshire Hathaway, il gruppo fondato dal guru degli investimenti Warren Buffett. La società con sede ad Omaha nel Nebraska ha presentato autonomamente l’offerta e i liquidatori l’hanno accettata. Buffett diventa quindi il principale azionista di Cattolica Assicurazioni: data la sua storia di successi nel settore degli investimenti la mossa ha catalizzato l’interesse di altri operatori nei confronti del titolo. Il boom di acquisti su Cattolica Assicurazioni offre sostegno anche agli altri titoli del settore. In verde Unipol (+1,4%), UnipolSai (+0,4%), Vittoria Assicurazioni (+1,6%). Secondo Accenture nel 2017 l’industria assicurativa in Italia subirà un calo del 2,8% della raccolta, in rallentamento rispetto al -8,8% del 2016. Bene i rami danni con un +1% atteso, mentre i rami vita dovrebbero accusare un -4%. Sul gruppo Unipol si segnalano le dichiarazioni del d.g. di UnipolSai, Matteo Laterza, secondo cui la put sulla quota di Popolare Vita, opzione che vede Banco BPM (-2,4%) obbligato ad acquistare la partecipazione, vale circa 700 milioni di euro. La determinazione del valore dell’opzione sulla quota del 50% della joint venture nata nel 2007 tra Banco Popolare e FonSai sarà effettuato dall’advisor (BDO, secondo indiscrezioni) nominato da entrambe le parti. Mediaset (+0,6%) in verde. Fervono i lavori sui diritti internazionali della Serie A italiana per la stagione 2018-2021 da parte di Luigi De Siervo, ad di Infront consulente della Lega Serie A e dei rappresentanti di quest’ultima come il direttore generale Marco Brunelli e il subcommissario Paolo Nicoletti. Per quanto riguarda Mediaset, la conclusione di un’intesa sui diritti internazionali potrebbe accelerare i lavori per la gara sui diritti nazionali della Serie A rimasta al palo dopo il flop vistosi a giugno, quando proprio Mediaset aveva boicottato la stessa gara criticando duramente i termini del bando. Gran denaro su TerniEnergia (+8,2% a 0,8980 euro) grazie a Banca IMI che ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 1,15 euro. Per quanto riguarda i rimanenti dati macroeconomici della giornata segnaliamo negli USA alle 16:00 scorte all’ingrosso. Simone Ferradini – www.ftaonline.com