Il Gazzettino


Alessandro Mantovani


Straordinario intervento di chirurgia mini-invasiva al cancro della vescica


ABANO TERME Alessandro Mantovani Straordinario intervento di cistectomia robotica al Policlinico di Abano Terme. Il primo nel Veneto, il secondo nel Nord Italia dopo Novara effettuato con questa tecnica d’avanguardia. Altissima precisione, salvaguardia dei nervi e dei tessuti muscolari, nessuna cicatrice sull’addome, ridottissima perdita di sangue, minore necessità di farmaci antidolorifici, ripresa più rapida, vista tridimensionale della procedura, sutura e cucitura roboticamente assistite. Questi i vantaggi della cistectomia robotica con robot Da Vinci effettuata all’ospedale di Abano su due pazienti sessantenni. Le nuove modalità mini-invasive di cistectomia laparoscopica hanno offerto ai due uomini, operati uno lunedì, l’altro martedì, il più efficace trattamento per il cancro della vescica. Al tavolo operatorio l’équipe di Urologia del Policlinico, diretta dal dottor Angelo Porreca, affiancata dal luminare mondiale di cistectomia robotica, il professor Peter Wiklund, ordinario di Urologia al Karolinska University Hospital di Stoccolma, uno dei pionieri della chirurgia con Da Vinci. E proprio a Stoccolma lo staff aponense composto dallo stesso Angelo Porreca, i colleghi Antonio Salvaggio e Angelo Cafarelli, l’anestesista Ghaemianne Mobin e la strumentista Lucia Andreose era andato recentemente a formarsi, per quindici giorni. Le due operazioni sono durate circa cinque ore ciascuna. Ogni intervento ha «riassunto» in sè più interventi: l’asportazione della vescica, della prostata e la ricostruzione della stessa con una parte di intestino per farla tornare «operativa». L’importante traguardo avviene in contemporanea con i cinque anni di vita del reparto aponense di Urologia, forte di mezzo migliaio di operazioni col robot Da Vinci, soprattutto per la patologia prostatica e renale. «Il nostro obiettivo – spiega il dottor Porreca – è creare al Policlinico di Abano Terme uno dei più importanti centri di chirurgia robotica del Nord Italia. In questi cinque anni dalla fondazione abbiamo raddoppiato l’équipe, passando da tre a sei medici, e compiuto un numero di interventi in costante crescita, da 200 a 1000 l’anno: tutti quelli per patologia della prostata sono stati effettuati in chirurgia mini-invasiva, nessun intervento a cielo aperto per il rene, ora è la volta della vescica».

Foto: CISTECTOMIA ROBOTICA Il prof. Peter Wiklund liminare dell’università di Stoccolma, con il prof. Angelo Porreca, urologo del Policlinico di Abano