Il Sole 24 Ore Sanita

A PAG. 4­-5 Quei farmaci a caccia di sconti In leggero ritardo sulla scadenza prevista del 30 settembre, l’Aifa ha concluso le procedure di rinegoziazione del prezzo di rimborso dei medicinali a carico del Ssn, ridefiniti con il criterio dei raggruppamenti terapeuticamente assimilabili. La determina Aifa con i nuovi prezzi è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 234 dello scorso 8 ottobre. Per l’inserimento dei loro farmaci in Prontuario le aziende avevano a disposizione tre opzioni: la prima era quella di ridurre i prezzi a livello di quello di riferimento per il rimborso, ovvero il più basso all’interno del raggruppamento; la seconda possibilità era quella di lasciare i prezzi invariati, per poi rimborsare con la procedura di pay back la differenza con il prezzo di rimborso. La terza e ultima opzione era quella di rifiutare sia l’allineamento del prezzo a quello di rimborso, sia la compensazione della differenza via pay back, scegliendo di rinunciare al rimborso per trasferire il farmaco in fascia C, a carico del cittadino. Gli esiti dei negoziati con le aziende sono stati recepiti nella determina n. 1267/2015 dell’Agenzia, che separa, ai fini della determinazione del prezzo di rimborso a carico del Ssn, i farmaci a brevetto scaduto da quelli coperti da brevetto. Le scelte operate dalle aziende titolari delle autorizzazioni al commercio sono suddivise in quattro allegati (A, B, C e D): – l’allegato A contiene l’elenco delle specialità medicinali riclassificate in fascia C; – l’allegato B contiene l’elenco completo dei farmaci con il prezzo scaturito dalla negoziazione con l’Aifa. Elenco pubblicato esclusivamente sul sito istituzionale dell’Agenzia a far data dall’entrata in vigore della determina 1267/2015 (al link: www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/liste-di-trasparenza-e-rimborsabilità); l’allegato C è costituito dall’elenco delle specialità medicinali per le quali i titolari di Aic corrisponderanno un rimborso alle Regioni con le modalità del pay-back; – l’allegato D, infine, contiene l’elenco delle specialità medicinali, non presenti nell’allegato B, che subiranno una riduzione del prezzo al pubblico. Nella manovra di revisione dei prezzi disposta ad agosto erano compresi anche i farmaci biotech a brevetto scaduto, per i quali Aifa ha trattato con le aziende prezzi di cessione più favorevoli. Il risultato di tale trattativa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 settembre. I farmaci biotecnologici per i quali Aifa ha inviato la convocazione ai fini della rinegoziazione del prezzo inizialmente erano 27. Dodici sono i farmaci biotecnologici di cui è stata annullata la negoziazione. Sui 15 farmaci rimanenti, l’Agenzia ha negoziato uno “sconto” sul prezzo di rimborso che non viene riportato in quanto considerato “confidenziale” (“sconto confidenziale sul prezzo ex factory al netto di eventuali sconti obbligatori”, è la formula impiegata per 14 prodotti, mentre in un caso si parla di “restituzione tramite pay back alle Regioni”). Secondo stime ufficiose, i risparmi ottenibili per il Ssn sul fronte dei farmaci biotech si aggirerebbero intorno ai 100 milioni di euro in dodici mesi.