La sanità integrativa che funziona

Pubblicato il: 7 Luglio 2017|

Sul tema della sanità in Italia i dati degli italiani che l’anno scorso hanno dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie, specialistiche e diagnostiche, per motivi economici sono davvero preoccupanti. Parliamo infatti di più di 12 milioni in tutto il 2016, più di un milione e 200 mila in più rispetto al 2015. Senza contare poi chi rinuncia a cure e controlli di prevenzione per lo stesso motivo ritardando la scoperta di patologie anche pericolose.

Nonostante questi dati la necessità di servizi sanitari in Italia è molto sentita, basta considerare le statistiche del report della Mutua sanitaria Cesare Pozzo in merito a tutti i sussidi ed i rimborsi erogati a soci ed aventi diritto nel corso del 2016.

La società di Mutuo soccorso Cesare Pozzo con oltre 171 mila soci e più di 400 mila assistiti è la più grande realtà che opera nella mutualità integrativa in Italia. La società è nata a metà ottocento dalla necessità comune di fuochisti e macchinisti delle ferrovie di dotarsi autonomamente di tutele per infortuni, malattia, scioperi e per le famiglie in caso di decesso. L’opportunità di unire le forze e auto tutelarsi in ambito sanitario è sentita ancora oggi, 140 anni dopo la sua nascita, sia per avere rimborsi sui servizi offerti dal Servizio sanitario nazionale sia per avere rimborsi su visite specialistiche e per la prevenzione.

Sanità integrativa: le prestazioni mediche più richieste

Il report dei sussidi erogati nel 2016 dalla CesarePozzo ci offre uno specchio dei servizi maggiormente richiesti dagli italiani nel corso dell’anno e farci così riflettere sulle prestazioni a cui tanti stanno rinunciando.

Il totale dei rimborsi e dei sussidi erogati è stato di 16.934.651 euro, ma andando a vedere il dettaglio vediamo come più di un terzo della spesa totale, nello specifico 6.115.865 euro, è stato destinato ai rimborsi per le spese mediche sostenute non direttamente dai soci iscritti, ma dai familiari aventi diritto (partner e coniuge convivente con vincolo affettivo ed i figli fino a 25 anni se a carico fiscale). Questo dato ci fa riflettere sul fatto che, pur vivendo in una società che impronta la maggior parte dei servizi sull’individuo, dobbiamo in realtà renderci conto che i bisogni crescenti – soprattutto in ambito sanitario – sono indirizzati alla famiglia ed ai suoi membri più deboli.
La seconda voce più importante riguardante la spesa totale sono i rimborsi sanitari per analisi e esami diagnostici, che ammonta ad un totale di 3.872.535 euro. Analisi ed esami svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito della sanità, perchè permettono di intercettare in uno stadio ancora preliminare malattie che, con un’accurata prevenzione, possono essere risolte in tempi brevi e con costi ancora contenuti. Per questo aspetto la mutua sanitaria CesarePozzo riesce a soddisfare pienamente i suoi soci annoverando diciannove sedi regionali e settanta tra presidi e sportelli, senza contare la fitta rete di centri convenzionati che permette di prenotare prestazioni sanitarie senza dover anticipare alcuna spesa.

La terza voce, quasi alla pari delle analisi e degli esami diagnostici, è quella per ricoveri ospedalieri, a cui sono stati destinati 3.625.633 di euro di rimborsi. In questa voce vengono inclusi ricoveri ospedalieri, ricoveri diurni con intervento chiurgico, ricoveri per cure riabilitative e ricoveri pediatrici. Se per gli esami diagnostici ci saranno stati sicuramente degli esami non strettamente necessari e di prevenzione, lo stesso non possiamo dire per i ricoveri ospedalieri, prestazioni che, nel caso si presenti la necessità, difficilmente si può scegliere di ignorare e che vanno quindi a gravare sul bilancio familiare.

Abbiamo poi le visite specialistiche, che incidono per 2.419.057 euro di rimborsi sanitari erogati, una voce importante in un momento come questo in cui le prestazioni sanitarie stanno diventando sempre più specialistiche e tecnologiche. Nel 2017 non è più ipotizzabile fare una seria prevenzione e curarsi semplicemente con le visite periodiche dal medico di base, ma affidandosi a strutture e professionisti verticali sul proprio settore sanitario.
Da ultimo abbiamo un totale di 452.013 euro di rimborsi in merito a nascite e adozioni che comprendono rimborsi per maternità e paternità, rimborsi per assenza dal lavoro per gravidanza a rischio ed altre prestazioni che rientrano nell’area sociale che è sempre stata un fiore all’ochiello della CesarePozzo.
In ambito sanitario oggi l’attenzione alla persona deve necessariamente essere a tutto campo, una mutua sanitaria rappresenta la possibilità concreta di affrontare insieme, in modo collettivo, gli imprevisti e tutte le necessità derivanti da cure e prevenzione legate alla salute sapendo di poter contare su aiuti e risorse che derivano dalla solidarietà dei cittadini che si auto organizzano per questo scopo. Per maggiori informazioni sulle tutele e sui rimborsi è possibile visitare il sito all’indirizzo: www.mutuacesarepozzo.org

Tag: sanità integrativa / ssn /

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