Aifa: la riforma slitta ancora. Commissioni (Cts e Cpr) prorogate fino all’1 dicembre

Gli incarichi dei membri del comitato tecnico-scientifico (Cts) e del comitato prezzi e rimborsi (Cpr) avevano come scadenza l’1 ottobre. Ma nemmeno la quinta proroga, annunciata come necessaria, è servita a completare la riforma dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
Aifa: Cts e Cpr in carica fino all’1 dicembre
Al termine del Consiglio dei ministri del 27 settembre, infatti, la premier Giorgia Meloni ha comunicato che le due commissioni rimarranno in carica (almeno) fino all’1 dicembre.
Un passaggio inevitabile, quello sancito attraverso un decreto legge: considerato la situazione di stallo in cui vive da mesi l’agenzia di via del Tritone. E che è difficile affermare con certezza che possa essere l’ultimo, considerando il lavoro da fare in appena sessanta giorni. Oltre al periodo delicato che attraversa l’Esecutivo, alle prese con la stesura (e poi l’approvazione) della legge di bilancio.
La terza proroga (la sesta di fila) dall’approvazione della legge di riforma dell’Agenzia
Con questa proroga si arriverà di fatto a un anno dall’approvazione della legge di riforma dell’Aifa.
I membri delle due commissioni avrebbero dovuto lasciare posto ai loro successori già nel 2021. Ma prima l’emergenza sanitaria legata alla pandemia e poi l’avvicinarsi e il concretizzarsi della riforma dell’Agenzia hanno sempre determinato il prolungamento dei loro incarichi.
Nel dettaglio, quella giunta poche ore fa è la sesta proroga. La terza definita negli ultimi dodici mesi: ovvero da quando la discussa riforma dell’Aifa è stata condotta in porto.
Un solo comitato (la Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco) nella futura Agenzia italiana del farmaco
Segno che manca ancora un accordo su quelli che dovranno essere i membri della nuova agenzia.
Una realtà in cui spariranno gli attuali comitati, in favore di una nuova commissione unica denominata Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco. Da qui la necessità di un ulteriore congelamento degli incarichi per i membri in carica, propedeutico a garantire l’attività dell’Aifa.
Appuntamento straordinario del Cts il 29 settembre
La ristrettezza dei tempi e la certezza ormai acquisita dell’ulteriore proroga ha portato il comitato tecnico-scientifico coordinato da Patrizia Popoli a riunirsi in via straordinaria il 29 settembre.
Diversi i punti all’ordine del giorno: tra i principali la possibile modifica della nota 39 e la valutazione di Hta riguardante l’uso degli anticorpi monoclonali nella profilassi dell’emicrania.
Ma sullo sfondo continua a rimanere in sospeso la questione riguardante la pillola anticoncezionale: per cui il cpr dell’Aifa aveva prima concesso il via libera alla gratuità, salvo poi essere stoppato un mese dopo dal consiglio di amministrazione. Una situazione di scontro quasi senza precedenti, per il cui superamento è stata richiesta un’ulteriore valutazione economica al Cpr.
Parere che è atteso nell’arco di poche settimane, se non giorni. E dopo il quale il direttivo di via del Tritone dovrà decidere ufficialmente cosa fare con un prodotto attorno al quale sta andando in scena uno scontro politico.


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