Aiuti di Stato, l’industria dei generici chiede all’Ue misure urgenti per la farmaceutica

Pubblicato il: 24 Novembre 2021|

L’Europa incentivi la produzione farmaceutica entro i suoi confini, con sostegni all’industria e politiche di prezzo più sostenibili.  È l’appello congiunto di Medicines for Europe, l’associazione europea dei produttori di farmaci equivalenti e biosimilari (cui aderisce per l’Italia Egualia), European fine chemicals group (Efcg), l’associazione europea della chimica fine. E viene rivolto alle istituzioni europee alla vigilia della riunione del Consiglio Ue per la Competitività in programma il 25 novembre a Bruxelles. Fra i temi sul tavolo c’è infatti la modifica del quadro temporaneo degli Aiuti di Stato in relazione alla farmaceutica.

Delocalizzazioni e prezzi bassi

“L’Unione europea – affermano le associazioni in una nota – deve svolgere un ruolo decisivo nel sostenere la produzione in Europa di principi attivi farmaceutici e medicinali finiti con politiche rapide, robuste e ambiziose che diano priorità all’accesso ai farmaci per i pazienti, espandendo e rafforzando la sua competitività e posizione geopolitica e aprendo le porte agli investimenti con politiche attrattive”.

Due i fattori chiave che hanno indebolito la presenza produttiva in Europa: “Diversi studi recenti sullo stato della produzione di settore in Europa evidenziano che pur essendo presente una forte base industriale, una parte significativa della produzione di API si è spostata in Asia, dove i costi di investimento e operativi sono inferiori del 20-40%, principalmente a causa dei minori costi di manodopera e ambientali. Un altro fattore chiave dell’offshoring – spiegano le associazioni – sono le politiche di prezzo insostenibili in Europa che non forniscono alcuna prevedibilità per i produttori, incoraggiando di fatto una ‘corsa al ribasso’, non premiando gli investimenti nella sicurezza dell’approvvigionamento o nei miglioramenti ambientali, che sono invece e obiettivi fondamentali della politica farmaceutica dell’Ue”. Un mix “particolarmente estremo” per i medicinali fuori brevetto.

Cinque richieste

Medicines for Europe e l’Efcg riassumono così in cinque punti le richieste all’Ue:

  1. Prevedere riforme della normativa comunitaria in materia di appalti, prezzi e rimborsi   per incoraggiare gli investimenti nella sicurezza dell’approvvigionamento, rafforzare la competitività della produzione europea e sostenere la transizione verde per la produzione di medicinali;
  2. Incoraggiare l’accesso agli incentivi alla produzione e ai fondi per sostenere gli investimenti nel settore manifatturiero in nuove tecnologie e innovazioni adattando il quadro degli aiuti di Stato dell’Ue;
  3. Ottimizzare le politiche di efficientamento del quadro normativo del farmaco con il ricorso alla digitalizzazione e all’interoperabilità tra i sistemi regolatori europei;
  4. Accompagnare le future modifiche alle normative di settore con una approfondita valutazione d’impatto sulla competitività dell’industria europea e sul settore dei farmaci fuori brevetto;
  5. Sviluppare un partenariato per la sicurezza dell’approvvigionamento con gli Stati Uniti per incoraggiare maggiori investimenti nel settore manifatturiero.

Tag: egualia / generici /

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