Antibiotici, accordo tra Shionogi e Nhs per un innovativo modello di incentivi per l’accesso

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Pubblicato il: 20 Giugno 2022|

Nuovo accordo tra la società giapponese Shionogi & Co. – e in particolare il suo il suo Head Quarter europeo, Shionogi B.V. –  e il National Health Service England (Nhs) per avviare un innovativo modello di incentivi per l’accesso al nuovo antibiotico cefiderocol in Inghilterra. Da tempo ormai si sta cercando di dare valore ai nuovi antibiotici, anche con nuovi modelli di rimborso, per incentivare le aziende a investire in questa area.

Il subscription model

Il modello britannico (detto “subscription model”) rientra in questa strategia e prevede che alla azienda venga pagata una somma fissa annuale per i nuovi e innovativi antibiotici, sulla base di una valutazione di Health Technology Assessment (Hta) del loro valore per il servizio sanitario. Tale pagamento in regime di rimborso è completamente “scollegato” dai volumi di farmaco che verranno effettivamente impiegati nello stesso periodo. Shionogi ha stipulato un contratto iniziale di tre anni, con facoltà di proroga, previo accordo, fino ad altri sette anni, ricevendo un pagamento annuale basato sul valore.

Un’area poco interessante

La ricerca e sviluppo di nuovi antibiotici è un processo lungo, costoso e incerto, così come la loro commercializzazione può essere difficile. Dopo un lancio, si verifica spesso una bassa frequenza di utilizzo, guidata dalla necessità di una gestione attenta e oculata al fine di prevenire lo sviluppo di resistenza batterica. Lo scarso utilizzo porta a ricavi limitati, che a loro volta limitano la continua commercializzazione e la ricerca di nuovi antimicrobici. A causa di queste sfide economiche, molte grandi aziende farmaceutiche non sono più attive nello sviluppo e nella commercializzazione di antibiotici, e diverse società biotecnologiche più piccole hanno dovuto abbandonare questo mercato.

Le raccomandazioni del Nice

Proprio per contrastare il fenomeno dell’antibiotico resistenza, il National Institute for Health and Care Excellence (Nice) ha pubblicato lo scorso aprile linee guida preliminari sull’utilizzo prudente di alcuni antibiotici. In particolare il Nice raccomandava cefiderocol nell’ambito della sua Autorizzazione all’immissione in commercio come opzione per il trattamento di gravi infezioni resistenti ai farmaci causate da batteri Gram-negativi. Il testo afferma che il farmaco deve essere riservato alle infezioni resistenti difficili da trattare, con limitate opzioni terapeutiche alternative, e che può essere utilizzato solo nell’impostazione del trattamento microbiologico diretto (“confermato”), o come trattamento empirico basato sul rischio.

Si tratta di uno dei due antibiotici selezionati e resi disponibili nell’ambito del programma da Nice e Nhs England, perché affrontano aree patologiche chiave, caratterizzate da bisogni insoddisfatti nel Regno Unito e a livello internazionale, trattando infezioni gravi, tra cui quelle del flusso sanguigno, come la sepsi e la polmonite acquisita in ospedale o da ventilazione.

Il valore dei farmaci

La valutazione di cefiderocol da parte del Nice ha considerato i benefici a lungo termine per la popolazione, ivi incluso il valore “assicurazione/diversità” di avere ulteriori opzioni di trattamento antimicrobico disponibili per il futuro, nonché il valore di “abilitazione” associato alla continua capacità di fornire altre cure sanitarie (come chemioterapia e procedure chirurgiche), che potrebbero altrimenti essere compromesse dall’aumento della resistenza agli antimicrobici.

Un modello da copiare

L’accordo tra Shionogi e il Regno Unito rappresenta il primo modello pilota al mondo di applicazione di un modello di questo tipo che rientra nei cosiddetti “pull incentives” che rappresentano un importante passo avanti nel rendere il mercato dei nuovi antibiotici più sostenibile.  “L’introduzione di questo primo modello di incentivi pone il Regno Unito in una posizione di leadership nella creazione di un mercato più prevedibile e sostenibile per i nuovi antibiotici”, ha commentato Takuko Sawada, Executive Vice President, Shionogi. “Ci auguriamo che altri paesi seguano questo esempio e introducano ‘pull incentives’ allo scopo di aiutare ad affrontare le sfide che si incontrano quando si introducono nuovi antibiotici sul mercato”.

Tag: antibiotico / antibioticoresistenza / cefiderocol / national health service / Shionogi /

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