Antibioticoresistenza, gli animali domestici possono trasferire i super-batteri agli umani

Pubblicato il: 6 Aprile 2022|

Anche il più innocuo e sano fra gli animali domestici potrebbe essere un vettore di antibioticoresistenza. È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori dell’università di Lisbona e del Royal Veterinary College di Londra che sarà presentato nel corso dell’European Congress of Clinical Microbiology & Infectious Diseases. Secondo il lavoro infatti, i pet anche se non hanno infezioni in corso, possono trasmettere ai loro proprietari batteri resistenti agli antibiotici o i cosiddetti geni della resistenza. Si tratta di porzioni di Dna che possono essere trasferiti da un batterio all’altro conferendo la capacità di sfuggire ai farmaci.

La minaccia dell’antibioticoresistenza

“Anche prima della pandemia di Covid-19, la resistenza agli antibiotici era una delle maggiori minacce per la salute pubblica perché può rendere incurabili condizioni come la polmonite, la sepsi, le vie urinarie e le infezioni delle ferite”, spiega in una nota una delle autrici dello studio, Juliana Menezes. E il ruolo degli animali da compagnia come potenziali serbatoi di batteri resistenti è da tempo oggetto di studio.

La ricerca su animali domestici e batteri resistenti

La ricerca ha coinvolto 83 famiglie nel Regno Unito e in Portogallo per un totale di 114 persone e 155 animali, tra cani e gatti. Attraverso analisi mensili, i ricercatori hanno censito i microbi potenzialmente dannosi presenti nelle feci, scoprendo che circa il 14% degli animali e degli umani condivideva batteri con caratteristiche di resistenza agli antibiotici ad ampio spettro. In quasi il 5% delle famiglie sono stati riscontrati i medesimi geni della resistenza sia nei proprietari sia negli animali domestici.

Ridurre l’uso di antibiotici

“Sebbene il livello di condivisione nelle famiglie che abbiamo studiato sia basso, i portatori sani possono diffondere batteri nel loro ambiente per mesi ed essere una fonte di infezione per altre persone e animali più vulnerabili, come gli anziani e le donne in gravidanza” aggiunge Menezes. “I nostri risultati rafforzano la necessità di praticare una buona igiene negli animali domestici e di ridurre l’uso di antibiotici non necessari negli animali da compagnia e nelle persone”.

Tag: aboutpharma animal health / animali domestici / antibiotici / antibioticoresistenza / batteri / pet /

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