Balduzzi: la sostenibilità non è competenza dei soli Ministri dell’Economia

Pubblicato il: 4 Marzo 2013|

La sfida della sostenibilità sarà il tema degli anni futuri e "non può essere riservato ai Ministri dell'Economia e delle Finanze, né nei singoli Stati membri, né a livello europeo". E' quanto dichiarato dal Ministro uscente Renato Balduzzi, al Consiglio informale dei Ministri della salute dell'Unione europea sul problema dell'impatto della crisi economica sulle politiche della salute, in corso il 4 e 5 marzo a Dublino. Accennando alla riunione dell'Ecofin (l'organismo che raggruppa i ministri delle Finanze dell'Unione europea) del 5 marzo in Grecia, il Ministro sottolinea: "se domani l'Ecofin decide che la sostenibilità dei sistemi sanitari è competenza dei soli Ministri dell'Economia, tutto ciò di cui si è discusso qui a Dublino è vano"."La sostenibilità di un sistema è strettamente legato alla fiducia dei diversi attori nel sistema stesso e alla sua capacità di reggere alle sfide, che in Sanità sono quelle dell'invecchiamento della popolazione, della cronicità, delle aspettative di cura e delle nuove tecnologie".  Tuttavia, ha proseguito Balduzzi, "affinché ci sia fiducia occorre che la comunicazione delle risposte alla crisi sia molto attenta": non bisogna parlare di tagli, "ma di riorganizzazione, non di minor spesa, ma di migliore spesa, non di superamento dell'universalismo, ma di universalismo più solidale, in cui chi ha di più paghi molto di più, ma tutti, e soprattutto i più deboli e fragili, siano garantiti e aiutati". Tre le strade da percorrere: "lotta agli sprechi e all'inappropriatezza clinica e organizzativa; autonomismo responsabile; investimenti in prevenzione, materia nella quale l'Italia è il fanalino di coda in Europa, anche se, in realtà, la prevenzione è molto forte".  Sempre da Dublino Balduzzi ha lanciato un grido d'allarme sull'aumento dell'obesità soprattutto infantile nei Paesi dell'Unione europea. "I trend europei sono purtroppo simili, in tema di sovrappeso e di obesità, a quelli nordamericani". Necessari stili di vita e di qualità alimentare migliori. "La qualità del cibo è decisiva e dunque bisogna impegnarsi in tre campi: cibo buono, qualità nutrizionale e sicurezza alimentare" spiega Balduzzi, che ha proposto ai partner europei di avviare una riflessione su una sorta di "bollino di qualità nutrizionale europeo" in modo da coinvolgere anche i produttori relativamente alle quantità di zucchero e di grassi saturi oltre che di sale.

 

 

 

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