Clorochina e idrossiclorochina in pazienti Covid-19: Aifa invita alla cautela

Pubblicato il: 1 Aprile 2020|

Prudenza nell’utilizzo di clorochina e idrossiclorochina nei pazienti affetti da Covid-19. È l’invito rivolto dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) gli operatori sanitari sullo appropriato di questi farmaci nati come antimalarici oggi utilizzati principalmente in malattie autoimmuni come lupus eritematoso e artrite reumatoide.

Trattamento, non profilassi

“Osservazioni cliniche preliminari – ricorda Aifa in una comunicazione pubblicata il 31 marzo sul suo portale –  suggeriscono che questi farmaci potrebbero offrire benefici nel trattamento di pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2, ma sono necessari studi clinici per raccogliere prove definitive sulla reale efficacia di questi trattamenti”. In Italia, il loro utilizzo per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2 è stato autorizzato a totale carico del Servizio sanitario nazionale con Determinazione Aifa del 17 marzo 2020. Ma l’uso approvato – sottolinea l’agenzia – è da intendersi “unicamente per il trattamento e non per la profilassi di Covid-19”.

Attenzione alla cardiotossicità

A preoccupare l’agenzia sono casi di cardiotossicità riportati recentemente durante l’utilizzo nella terapia dei pazienti Covid-19.  Dunque la raccomandazione ai medici: prima delle prescrizione valutare attentamente il paziente “in particolare nei casi di disturbi della conduzione cardiaca, la carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo) o la presenza di altre terapie concomitanti”. E ovviamente di fare riferimento ad avvertenze e precauzioni riportate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto di clorochina e idrossiclorochina.

Il rischio carenze

In una seconda nota, pubblicata sul portale dell’agenzia il primo aprile, Aifa ricorda come clorochina e idrossiclorochina siano “farmaci di vitale importanza” per i pazienti con patologie autoimmuni,come il lupus. “È fondamentale  – sottolinea l’ente regolatorio – che essi abbiano ancora la possibilità di ottenere questi medicinali e non debbano affrontare carenze dovute all’accumulo di scorte o all’uso al di fuori delle indicazioni autorizzate”. Carenze già segnalate in diverse parti d’Italia. “In alcuni paesi la prescrizione dei medicinali è stata limitata per ridurre il rischio di carenze”, avverte l’Aifa.

 

Tag: Aifa / Clorochina e idrossiclorochina / covid-19 /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
Chirurgia robotica

Più applicazioni e mercato, ma i robot chirurgici sono ancora un lusso

Nonostante cresca il numero degli interventi eseguiti Italia, secondo gli esperti c’è un problema di “robot divide”, legato soprattutto al prezzo e alla manutenzione dei macchinari. La ricerca intanto fa passi da gigante. Mentre in mezzo al dominio dei grandi produttori, spunta un’eccellenza italiana

RUBRICHE
FORMAZIONE