Consultazione Ue, i cittadini europei spingono per un’etichetta sul benessere animale

Pubblicato il: 5 Aprile 2022|

L’etichetta sul benessere animale è una richiesta comune dei cittadini europei. Il 90 per cento del campione che ha partecipato alla consultazione promossa dalla Commissione europea, in vista della revisione della legislazione, la considera uno strumento utile per conoscere le condizioni di allevamento degli animali dai quali derivano gli alimenti. Per il 49 per cento dei cittadini e l’80 per cento degli operatori la normativa è migliorata rispetto a 25 anni fa. Tutti sono concordi sulla disomogeneità delle norme che non proteggono in egual misura tutte le specie allevate.

I risultati della Consultazione

La Commissione Europea ha pubblicato i risultati della consultazione sul benessere animale, conclusa lo scorso 22 gennaio e durata 14 settimane, che ha visto una grande partecipazione dei cittadini europei (il 92%) rispetto agli stakeholder professionali ed economici. Quello che emerge è che un’etichetta europea sul benessere animale è uno strumento utile di informazione sulle condizioni degli animali durante gli allevamenti, ma la maggioranza (83%) vorrebbe conoscere le condizioni di macellazione e trasporto.

Protezione al macello

Ad esempio, per aumentare la protezione al macello, l’89 per cento dei cittadini chiede il divieto di bagni d’acqua elettrificati per lo stordimento del pollame, mentre il 51 per cento degli operatori non sarebbe favorevole. Sul divieto di abbattimento dei pulcini di un giorno, il 94 per cento dei cittadini sono d’accordo, mentre il 48% degli operatori sono contrari.

Condizioni di trasporto

I cittadini sono più intransigenti degli operatori sulle condizioni di trasporto, come l’introduzione del limite massimo di durata giornaliera dei trasporti, il divieto per il trasporto di animali vivi extra Ue e di animali vulnerabili come i bovini non svezzati o quelli gravidi. Glil operatori sono meno propensi ad accettare queste misure più stringenti.

Condizioni di allevamento

In allevamento, l’89 per cento del campione chiede che vengano definiti requisiti specifici di benessere anche per specie animali che ancora non ne hanno, soprattutto per i bovini da latte e da carne, oltre che gli animali da compagnia allevati, come i gatti (79% dei rispondenti) e i cani (80%). L’84 per cento dei cittadini si dice favorevole al divieto del taglio della coda nei suini, ma soltanto il 18 per cento degli operatori professionali lo raccomanda.

Il campione della consultazione

Il 93 per cento dei rispondenti è favorevole ad una transizione di cinque anni per arrivare alla dismissione delle gabbie per la maggior parte delle specie interessate (ovaiole, scrofe, conigli, brolier, etc.). Fra gli operatori invece, il periodo di transizione viene indicato fino a 15 anni di durata. Dei 54.600 cittadini che hanno partecipato, i tedeschi rappresentano il 23 per cento dei rispondenti, seguiti dai francesi (15%) e dai polacchi (10%). Le risposte dall’Italia sono state l’8% del totale.

Tag: aboutpharma animal health / allevamenti / benessere animale / commissione ue / etichetta benessere animale / trasporto /

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