Cresce la spesa pubblica per la salute nell’Unione europea

Pubblicato il: 11 Marzo 2022|

Cresce la spesa pubblica per la salute nell’Unione Europea, passata dal 7% del Pil nel 2019 all’8% nel 2020. L’aumento dell’uno percento è dovuto sia a una diminuzione del Pil nominale sia a un aumento della spesa pubblica per la sanità (da 978 miliardi di euro nel 2019 a 1.073 miliardi di euro nel 2020), principalmente a causa della pandemia di Covid-19. Nello stesso periodo, in Italia, il rapporto spesa/Pil è cresciuto dal 6,8% a 7,9%.

La “salute” seconda funzione di spesa

Sono gli ultimi dati Eurostat pubblicati l’11 marzo, che mostrano come la “salute”” sia rimasta la seconda funzione della spesa delle amministrazioni pubbliche nell’Ue, dopo la “protezione sociale”. Le categorie più significative della spesa sanitaria sono state “servizi ospedalieri” (3,4% del PIL), “servizi ambulatoriali” (2,5% del PIL) e “prodotti, apparecchi e attrezzature mediche” (1,2% del PIL).

Il confronto con gli altri Paesi europei

L’Italia si posiziona al nono posto tra i 27 Paesi dell’Ue. L’Austria e la Repubblica Ceca sono i Paesi che hanno registrato il rapporto più elevato (entrambe 9,2% del Pil), seguiti da Francia (9%). Al contrario, Lettonia (4,8% del Pil), Polonia e Irlanda (5,4%) hanno registrato i rapporti più bassi. Lo Stato membro dell’Ue che ha registrato il maggiore aumento del rapporto tra spesa pubblica dedicata alla salute e Pil è stato Cipro, dal 3,5% del Pil nel 2019 al 5,9% nel 2020, seguito da Malta (dal 5,2% al 7,2%) e Ungheria (dal 4,5% al 6,4%).

Tag: Europa / Eurostat / Italia / Pil / salute / spesa pubblica /

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