Crisi energetica, le tre richieste di Medicines for Europe all’Ue per tutelare il settore dei generici

Pubblicato il: 28 Settembre 2022|

Tre richieste da parte delle aziende produttrici di farmaci generici ai ministri europei dell’Energia e ai commissari Ue che si occupano della crisi energetica, in vista dell’incontro in sede Europea del prossimo 30 settembre. Medicines for Europe, l’associazione che rappresenta in Europa le aziende di generici, biosimilari e farmaci value added ha messo nero su bianco le richieste.

Le tre richieste

Individuare con chiarezza i settori industriali critici che potranno beneficiare degli interventi di fissazione dei prezzi per la fornitura di energia elettrica alle piccole e medie imprese da parte degli Stati membri; escludere l’industria farmaceutica dalla richiesta di riduzione dei consumi nell’ambito dei piani nazionali di emergenza per la sicurezza dell’approvvigionamento del gas, che in linea con le indicazioni della Commissione Ue dovrebbero essere aggiornati dal 31 ottobre; includere il settore dei medicinali senza brevetto nel quadro di crisi temporanea per gli aiuti di Stato a sostegno dell’economia, a seguito del conflitto russo-ucraino. Queste le richieste avanzate dalla presidente, Elisabeth Stampa, per cercare di raggiungere un accordo sulle recenti misure di emergenza proposte dalla Commissione europea per far fronte ai prezzi elevati dell’energia.

Gli aumenti

“Nell’ultimo decennio i medicinali fuori brevetto, che rappresentano il 70% dei medicinali dispensati nell’Unione Europea, sono stati soggetti a una rigida regolamentazione dei prezzi, a misure di austerità di bilancio e a gare al massimo ribasso, causando una sostanziale erosione dei prezzi e una situazione insostenibile per i produttori. Questa situazione è stata esacerbata dalla crisi del Covid-19 e dalla guerra in Ucraina, che hanno determinato un aumento generale dell’inflazione (ora oltre il 9%), dei costi delle materie prime (aumentati tra il 50-160%), dei costi di trasporto (fino a 500%) e dei prezzi dell’energia”, scrive la Stampa.

I rischi del settore

“I prezzi del gas e dell’elettricità – si legge nella lettera – hanno raggiunto livelli record e alcuni dei nostri produttori rischiano di avere le forniture di gas razionate o di non poter continuare attività manifatturiere a causa dei prezzi elevati. Qualsiasi arresto della produzione, anche temporaneo, avrebbe effetti dannosi sulla fornitura di medicinali ai pazienti e richiederebbe uno sforzo significativo e lunghi ritardi per riprendere attività di produzione. Diversi farmaci (ad esempio medicinali sterili, biologici e antibiotici) sono prodotti attraverso complessi processi di riscaldamento e raffreddamento dedicati per la loro produzione e consegna a ospedali e cliniche o richiedono processi ad alta intensità energetica per la produzione di ingredienti attivi o formulazioni. Ciò richiede una fornitura continua di energia a prezzi accessibili che consenta ai produttori europei di competere con la Cina dove i prezzi dell’energia industriale sono controllati. Mentre tutti i nostri fornitori stanno aumentando i loro costi, il nostro settore non può adeguare i prezzi dei propri prodotti. Questo mette a rischio la fornitura di medicinali e gli sforzi del nostro settore investire nella produzione in Europa”.

Le decisioni nazionali

Le aziende produttrici di generici, spiega ancora la presidente Stampa, operano in un mercato altamente regolamentato in cui i prezzi dei medicinali sono fissati dalla autorità nazionali e sono soggetti a misure automatiche di riduzione del prezzo. La maggior parte degli Stati membri applica, inoltre, misure aggiuntive di riduzione dei prezzi, misure di payback e clawback, nonché sconti obbligatori sul fatturato (in Italia il prelievo dell’1,83% sul prezzo al pubblico per i medicinali del servizio sanitario nazionale venduti in farmacia).

Insostenibilità della produzione

“Questa combinazione di inflazione dei costi e politiche di controllo dei prezzi minaccia la disponibilità di medicinali essenziali e rende insostenibile la produzione dell’Ue. Per questo è imperativo che vengano introdotte misure per ridurre i costi energetici per il settore dei medicinali generici che non possono aumentare legalmente i prezzi in Europa a causa dei prezzi di riferimento e, al contempo, gli Stati Membri fermino le politiche di costante riduzione dei prezzi che sono in atto da anni”, conclude la presidente di Medicines for Europe.

Tag: Biosimilari / crisi energetica / egualia / Europa / generici / Medicines for Europe / Ue / value added /

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