Crisi globale e industria farmaceutica: intervista esclusiva a Marcello Cattani

Pubblicato il: 12 Settembre 2022|

Il governo che verrà dovrà fare di tutto per “mettere in sicurezza” e favorire la competizione del settore farmaceutico che da solo genera valore per 35 miliardi di euro ed è strategico per il paese. Se la crisi globale minaccia l’intero manifatturiero, c’è una ragione in più per moltiplicare gli sforzi favorendo il reshoring dei principi attivi, garantire le forniture energetiche, proteggere tutti gli approvvigionamenti (“anche vetro, packaging, plastica e papers sono elementi essenziali: la competizione è globale anche per questi fattori della produzione”) e ­– in estrema sintesi – varando quella governance di sistema che da troppi anni manca e di cui più che mai oggi si sente la mancanza anche per rendere l’Italia più attrattiva per gli investimenti.

Se ne parla ad AboutFuture Leaders’ Talks 2022

Questo e molto altro dice Marcello Cattani, nuovo presidente di Farmindustria, in una videointervista esclusiva ad AboutPharma che introduce i temi più rilevanti in discussione giovedì prossimo ad Aboutfuture Leaders’ Talks 2022 in programma al Palazzo delle Stelline di Milano (l’evento è in presenza, previa iscrizione gratuita obbligatoria). “Crisi globale: l’industria risponde” è il tema al centro del tradizionale dibattito tra il top mananagement dell’industria life science e gli esperti di settore al quale partecipa quest’anno anche il professor Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, proprio per fare il punto sul contesto geopolitico ed economico internazionale.

L’impatto sulle aziende

Posizione, ragioni e peculiarità del settore farmaceutico difronte alla crisi erano già state illustrate da Cattani in una lettera ospitata dal nostro giornale. Anche le difficoltà dell’intera filiera, che mettono a rischio la salute dei cittadini, avevano già trovato spazio in un documento firmato congiuntamente da Farmindustria e altre organizzazioni. “Scontiamo il combinato di aumenti, carenze, ma soprattutto l’aumento del costo dell’energia e delle materie prime come tutti i comparti – dice oggi Cattani – che però non non può essere scaricato sul consumatore essendo i nostri prezzi amministrati. Questo sta erodendo in maniera drammatica la marginalità delle aziende produttrici di farmaci. Abbiamo i prezzi medi più bassi e nell’ultimo anno, a fronte di un incremento di tutti i fattori produttivi del 43%, i costi medi negoziati sono scesi dell’1%: ciò dimostra come il nostro sia un settore sicuramente efficiente, non solo avanzato da un punto di vista di gestione dell’impatto ambientale, ma soprattutto di implementazione di strategie di digitalizzazione e manufacturing 4.0”.

Tag: aboutfuture 2022 / crisi globale / marcello cattani /

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