Crollano le coperture vaccinali nei bambini, è il dato peggiore degli ultimi 30 anni

crollo coperture vaccinali bambini
Pubblicato il: 15 Luglio 2022|

È “allarme rosso” per le vaccinazioni dei bambini che nel 2021 hanno registrato il più grande calo mai visto negli ultimi 30 anni. A dare l’allarme l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Unicef, Agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia, che sottolineano come la pandemia di Covid-19 abbia alimentato il più grande arretramento delle vaccinazioni pediatriche degli ultimi tre decenni.

Cala la copertura del vaccino Dtp

La percentuale di bimbi che hanno avuto tre dosi di vaccino difterite, tetano e pertosse (Dtp), considerato un indicatore generale della copertura vaccinale, è scesa all’81% nel 2021, cinque punti percentuali in meno rispetto al 2019. “Il livello più basso dal 2008”, segnalano Oms e Unicef. Tradotto in numeri, significa che 25 milioni di bambini solo nel 2021 hanno perso una o più dosi di Dtp attraverso i servizi di immunizzazione di routine. Due milioni in più rispetto al 2020 e di 6 milioni in più rispetto al 2019, un’escalation indicativa del numero crescente di bambini a rischio di patologie devastanti, ma prevenibili. Anche la copertura per l’anti-morbillo, prima dose, è scesa all’81% nel 2021, sempre il livello più basso dal 2008. Ciò significa che 24,7 milioni di bimbi hanno perso la prima iniezione di vaccino contro la malattia.

Le cause

Secondo l’analisi di Oms e Unicef, il trend è dovuto a molti fattori, tra cui un aumento del numero di bambini che vivono in contesti di conflitto e fragili, in cui l’accesso alle vaccinazioni è spesso difficile. Una maggiore disinformazione. Problemi correlati a Covid-19, come interruzioni dei servizi e della catena di approvvigionamento. Concentramento delle risorse sugli sforzi di risposta e contenimento del virus. Misure che limitavano l’accesso ai servizi e la disponibilità del servizio stesso di immunizzazione.

Covid-19 non è una scusa

È Catherine Russell, direttore esecutivo dell’Unicef, a parlare di “allarme rosso per la salute dei bimbi”. “Siamo assistendo – continua – al più grande calo dell’immunizzazione infantile in una generazione. Le conseguenze si misureranno in vite. Se l’effetto pandemia era previsto, quello che stiamo vedendo ora è un declino che continua: Covid-19 non è una scusa, abbiamo bisogno di un recupero delle vaccinazioni per i milioni che le hanno perse, o assisteremo inevitabilmente a più focolai, più bambini malati e una maggiore pressione sui sistemi sanitari già stressati”.

Nessuna ripresa

Dopo il primo “shock coronavirus”, Oms e Unicef speravano che il 2021 sarebbe stato un anno di ripresa, durante il quale i programmi di immunizzazione sarebbero ripartiti e le vaccinazioni pediatriche perse nel 2020 sarebbero state recuperate. “Invece, la copertura dell’anti-Dtp è scesa” precisano le due organizzazioni. “Un dato che, insieme alla riduzione della copertura per altri vaccini base, ha spinto il mondo fuori strada nel viaggio verso gli indici di immunizzazione fissati dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

Un fenomeno globale

La copertura vaccinale è diminuita in ogni regione, con l’Asia orientale e il Pacifico occidentale che hanno riportato l’inversione di rotta più marcata per il vaccino trivalente, perdendo nove punti percentuali in due anni. Preoccupazione anche per le vaccinazioni anti-Papillomavirus umano (Hpv): “A livello globale, oltre un quarto della copertura raggiunta nel 2019 è andata perduta”, indicano le agenzie Onu per la salute e per l’infanzia, paventando “gravi conseguenze per la salute di donne e ragazze, considerando che la copertura relativa alla prima dose di vaccino anti-Hpv è del 15% appena, nonostante i primi prodotti siano stati autorizzati oltre 15 anni fa”.

Mix di emergenze

A peggiorare il quadro, c’è il fatto che questo storico arretramento dei tassi di immunizzazione sta avvenendo in un contesto di rapido aumento dei tassi di malnutrizione acuta grave, come ricordano Oms e Unicef, evidenziando che “un bambino malnutrito ha già un’immunità indebolita, e senza vaccinazioni una malattia pediatrica comune può ucciderlo rapidamente”. Il mix delle due emergenze, fame e gap vaccinale, minaccia di creare le condizioni per una crisi della sopravvivenza infantile.

Esempi virtuosi

“La pianificazione e la lotta contro Covid-19 dovrebbero anche andare di pari passo con la vaccinazione contro malattie mortali come morbillo, polmonite e diarrea”, dice Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. “Non è questione di fare una cosa o l’altra – precisa – è possibile farle entrambe. E alcuni Paesi ai quali ‘va un plauso’ ci sono riusciti, controllando il crollo. Per esempio l’Uganda, che ha mantenuto alti livelli di copertura nei programmi di immunizzazione di routine, implementando al contempo un programma mirato di vaccinazione anti-Covid. Così come il Pakistan che è tornato ai livelli di copertura vaccinale pre-Covid, grazie all’impegno del governo e alle azioni intraprese per recuperare il ritardo”.

Il ruolo vitale dei vaccini

“Saranno necessari sforzi monumentali per raggiungere livelli universali di copertura e prevenire epidemie”, concludono Oms e Unicef, ricordando che “livelli di copertura inadeguati hanno già provocato focolai evitabili di morbillo e poliomielite negli ultimi 12 mesi. Confermando il ruolo vitale dell’immunizzazione nel mantenere sani bambini, adolescenti, adulti e società”.

Tag: agenzia delle nazioni unite per l'infanzia / covid-19 / difterite / HPV / Oms / Organizzazione Mondiale della Sanità / papilloma virus / tetano e pertosse / Unicef / vaccini / vaccino dtp /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Pazienti e scelte sanitarie: ancora non c’è la bussola

Prosegue la contesa su rappresentatività, diritti, competenze: lo scorso 19 ottobre il Tar Toscana ha bocciato un ricorso presentato da circa quindici associazioni contro la delibera 702 che include i pazienti esperti nei processi di acquisto dei dispositivi medici. E il recente atto di indirizzo ministeriale sembra appena un primo passo verso il coinvolgimento dei cittadini

Remedi4all: l’Europa scommette sul valore del repurposing

Il progetto Ue sul riposizionamento di farmaci già esistenti per altre indicazioni terapeutiche prevede il coinvolgimento di 24 istituti europei, coordinati da Eatris e un finanziamento di 23 milioni di euro attraverso il programma Horizon Europe

RUBRICHE
FORMAZIONE