Dall’Ue altri 715 milioni di euro al Fondo globale contro Aids, tubercolosi e malaria

Pubblicato il: 23 Settembre 2022|

Nuova iniezione di liquidità per il Fondo globale, ideato venti anni fa per sconfiggere l’Aids, la tubercolosi e la malaria. La Commissione europea ha annunciato un nuovo contributo di 715 milioni di euro dal bilancio dell’Ue al Fondo globale, portando il totale a 4,3 miliardi di euro per i prossimi tre anni. Il partenariato internazionale istituito per combattere l’Aids, la tubercolosi e la malaria, ha già risparmiato 50 milioni di vite negli ultimi 20 anni. Il nuovo contributo si aggiunge ai 150 milioni di euro resi disponibili quest’anno dal bilancio dell’Ue per il Fondo globale (C19RM) utilizzati per aiutare i vari Paesi a coprire i costi delle apparecchiature di protezione individuale, test diagnostici e terapie e affrontare l’emergenza Covid–19.

La lotta all’Aids, tubercolosi e malaria

La presidente della Commissione europea, Ursula von Der Leyen, ha commentato: “Dopo aver unito le forze per combattere Covid–19, dobbiamo tornare in pista per sconfiggere altre malattie mortali. Il Fondo globale per combattere Aids, tubercolosi e malaria sta contribuendo a salvare milioni di vite. Questo è il motivo per il quale aumenteremo il contributo dell’Ue a 715 milioni di euro. Sarà un’ancora di salvezza per milioni di persone e contribuirà a fornire una salute migliore per tutti”.

Obiettivo: un mondo più sano ed equo

Il Fondo globale mira a raccogliere almeno 18 miliardi di dollari per il periodo 2023-2025, per salvare venti milioni di vite, evitare oltre 450 milioni di infezioni, tagliare il tasso di mortalità da hiv, Tb e malaria del 64% e costruire un mondo più sano e più equo. “L’Ue è stata una forte sostenitrice del Fondo globale da quando è stato istituito nel 2002 – ha aggiunto la commissaria per le partnership internazionali, Jutta Urpilainen – e aumenteremo il nostro coinvolgimento nei prossimi anni con questo storico aumento del 30% del nostro contributo. Stiamo aiutando il mondo a tornare in pista nella lotta contro tre malattie mortali e rafforzare i sistemi sanitari per rispondere meglio a future pandemie e altre malattie. L’impegno dell’Ue per una migliore salute per tutti sarà ulteriormente dimostrato nella nostra prossima strategia di salute globale, come parte del Global Gateway, che verrà lanciata più avanti in autunno”.

Rispondere alle minacce infettive

Negli obiettivi del Fondo globale c’è l’investimento di sei dei 18 miliardi di dollari per rafforzare i sistemi sanitari e le reti comunitarie e preparare i Paesi a rispondere meglio alle minacce infettive delle malattie. Quando il fondo globale è stato creato 20 anni fa, Hiv, tubercolosi e malaria sembravano imbattibili. Ma con la scienza, le risorse adeguate e l’efficace collaborazione globale, anche le malattie più mortali possono essere costrette a ritirarsi. In soli 20 anni, il Global Fund Partnership ha salvato 50 milioni di vite e ha tagliato il bilancio delle vittime di oltre la metà. Il Fondo globale è un attore leader nella lotta contro Covid–19, sostenendo i vari Paesi nel coprire i costi di attrezzature per la protezione individuale, test diagnostici e terapie. L’Unione europea e i suoi Stati membri, come Team Europe, contribuiscono in modo determinante al Fondo globale: i contributi totali da parte della Commissione europea tra il 2001 e il 2022 sono stati pari a 21,2 miliardi di dollari.

Tag: Aids / Commissione europea / covid-19 / Fondo Globale / Hiv / malaria / tubercolosi / Ursula von Der Leyen /

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