Demenza, meno dell’1,5% della produzione globale è dedicata alla ricerca: l’Oms lancia un Piano

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Pubblicato il: 4 Ottobre 2022|

L’Organizzazione mondiale della sanità ha sviluppato un progetto per la ricerca sulla demenza, iniziativa unica nel suo genere per le malattie non trasmissibili. Il progetto è stato pensato per fornire una guida ai responsabili politici, ai finanziatori e alla comunità scientifica che si occupa di ricerca sulla demenza, per renderla più efficiente, equa e di impatto.

Siamo in ritardo

“Sebbene la demenza sia la settima causa di morte a livello globale, la ricerca su questo tema rappresenta meno dell’1,5% della produzione totale di ricerca sanitaria” ha spiegato Soumya Swaminathan, Chief Scientist dell’Oms, sottolineando che “purtroppo siamo in ritardo nell’attuazione del Piano di azione globale 2017-2025 per una risposta di sanità pubblica alla demenza. Affrontare questa materia in modo completo richiede che la ricerca e l’innovazione siano parte integrante della risposta”.

Gli obiettivi del Progetto per la ricerca sulla demenza

L’agenzia delle Nazioni Unite per la sanità rimarca la necessità di strategie volte a comprendere, prevenire e curare meglio le malattie che causano demenza, e al contempo a fornire assistenza e supporto a pazienti e caregiver. Ricorda inoltre come la ricerca sulle demenze debba essere condotta in un ambiente favorevole, che promuova collaborazioni e investimenti equi e sostenuti.  Sono questi gli obiettivi per cui l’agenzia ginevrina ha sviluppato il suo “progetto per la ricerca sulla demenza.

Il Progetto per la ricerca sulla demenza

In sintesi, il piano Oms punta ad applicare alle demenze le lezioni apprese e gli sforzi messi in campo per il contrasto delle malattie infettive; considera l’intero spettro della ricerca ossia la diagnostica, la terapia e i progressi tecnologici sul fronte dell’intelligenza artificiale, della multiomica e dei biomarcatori; comprende epidemiologia, economia sanitaria, assistenza, riduzione del rischio e salute del cervello nel corso della vita; fornisce approfondimenti su fattori trainanti della ricerca come finanziamenti sostenibili, diversità, equità e coinvolgimento di persone con esperienza diretta di demenza.

“Possiamo fare progressi rafforzando e monitorando i driver evidenziati nel piano, in modo che diventino la norma per buone pratiche di ricerca” ha commentato Ren Minghui, vice direttore generale Oms per la copertura sanitaria universale sulle malattie trasmissibili e non trasmissibili.

Una ricerca più equa, efficiente e collaborativa

L’Organizzazione mondiale della sanità incoraggia le agenzie di ricerca nazionali e internazionali, insieme ad altri soggetti finanziatori, a seguire le linee guida dettate da questo progetto. Un richiamo va anche alla società civile, affinché sostenga unita la spinta verso una ricerca più equa, efficiente e collaborativa, e agli stessi scienziati perché nei loro studi si focalizzino sulle lacune da colmare.

L’Oms assicura infine che lavorerà con tutte le parti interessate in ogni settore, per garantire che le azioni delineate nel piano vengano attuate, i traguardi raggiunti e gli obiettivi strategici realizzati, con il fine ultimo di migliorare la qualità della vita e il supporto offerto alle persone affette da demenza, alle loro famiglie e a chi presta loro assistenza.

Tag: demenza / Oms / Organizzazione Mondiale della Sanità / ricerca /

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