Dispositivi medici: interrogazione parlamentare chiede più risorse e niente payback

Pubblicato il: 22 Marzo 2022|

Più risorse per i dispositivi medici innovativi, meno vincoli anacronistici (come il payback) che penalizzano le imprese. È, in sintesi, la richiesta contenuta in un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri della Salute e dell’Economia. A presentarla il senatore Vincenzo Presutto (M5S) della Commissione Bilancio.  “Ho presentato l’interrogazione – spiega il senatore in una nota – per fare chiarezza in un contesto ancora oggi incerto al fine di potenziare la spesa sanitaria rivolta ai dispositivi medici di ultima generazione, necessari in molti casi per garantire una efficiente risposta del Ssn”.

Il nodo payback

Fra le criticità rilevate nell’interrogazione c’è quella relativa al payback, cioè il meccanismo di ripiano degli sforamenti dei tetti di spesa a carico dell’industria.  “L’Italia ha la più bassa incidenza di spesa sanitaria pubblica rispetto al Pil ed il meccanismo del payback, introdotto nel 2015, ha fortemente penalizzato l’offerta di salute ai nostri cittadini-pazienti, determinando una impossibilità del mercato ad espandersi attraverso l’introduzione di prodotti più innovativi e di nuove tecnologie. Le aziende del comparto – continua Presutto – potrebbero essere indotte a non vendere i loro prodotti, compresi quei prodotti esportati verso l’Italia, nel contesto della spesa per acquisti di dispositivi medici, nella consapevolezza che ciò imporrebbe loro di contribuire al payback anche come onere economico non recuperabile in detrazione”.

Spingere il Pil

Per il senatore il payback è uno strumento anacronistico. “È una misura emanata in un contesto economico-finanziario passato, in cui le Regioni erano sottoposte a severi piani di rientro. Oggi, grazie anche all’arrivo dei fondi del Pnrr, il Paese ha bisogno di introdurre meccanismi che stimolino il PIL e determinino una ripartenza: è necessario creare un contesto che riconosca la tecnologia e l’innovazione come un bene primario da valorizzare e su cui investire, staccandosi – conclude Presutto – da logiche che non si conciliano con i tempi del progresso scientifico e con i bisogni reali della popolazione”.

Tag: dispositivi medici / interrogazione / payback / spesa /

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