Federsanità Anci: “Per un nuovo welfare vicino ai cittadini bisogna fare rete”

Pubblicato il: 29 Settembre 2016|

Un nuovo modello di welfare, moderno ed evoluto, capace di dare risposte alle nuove domande e ai bisogni delle persone. È la sfida che, complice anche la crisi economica degli ultimi anni, stanno affrontando tutti i paesi europei, alla ricerca di politiche socio-sanitarie che garantiscano la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, evitando disuguaglianze dell’offerta sul territorio. Il tema è stato discusso oggi a Roma nel Convegno “Comuni e Aziende sanitarie per un welfare vicino ai cittadini” promosso da Federsanità Anci”. “La perdurante crisi economica ha indotto tutti i paesi europei a ripensare, almeno in parte, le politiche di welfare socio-sanitario – ha dichiarato in apertura il presidente di Federsanità Anci, Angelo Lino Del Favero – Nel nostro Paese ciò sta avvenendo con l’approvazione dei nuovi Lea e con l’attuazione del Patto per la salute 2014-2016. Un possibile modello ideale trova il suo motore propulsivo non solo nella gestione dell’offerta sanitaria, ma anche nel governo della domanda. Un modello, quindi, il cui focus è incentrato sui bisogni di salute”.

Partendo dal tema dell’importanza della prevenzione, direttori generali e rappresentanti degli Enti Locali si sono confrontati sul tema delle vaccinazioni e su quali strategie adottare per intercettare la domanda inespressa, soprattutto nella copertura degli adulti. Il convegno è stato quindi l’occasione per lo studio “Le vaccinazioni per gli adulti. Alcune indicazioni per sensibilizzare la popolazione e miglioramenti organizzativi e gestionali per facilitare l’accesso. Il caso della vaccinazione antipneumococcica” realizzato dal Tavolo Vaccini di Federsanità Anci. “Si deve migliorare l’attuale situazione – ha spiegato nel suo intervento Emanuela Fracassi, Assessore Politiche Socio-sanitarie del Comune di Genova – coinvolgendo attivamente tutti gli attori chiamati in causa. Progettare una campagna informativa efficace sul tema delle vaccinazioni significa far parlare tra loro innanzitutto Comuni/Conferenza dei Sindaci, ASL/Dipartimenti di Prevenzione e Mmg attraverso una programmazione integrata e partecipata in attuazione degli indirizzi nazionali. Il cambiamento nell’approccio alla vaccinazione degli adulti – prosegue Fracassi – può realizzarsi solo attraverso una programmazione e una progettazione condivisa”. Fondamentale per contrastare il calo della copertura vaccinale negli ultimi anni il ruolo degli Mmg, come sottolineato da Michele Conversano, presidente Happy Ageing: “Anche i medici devono imparare a comunicare correttamente con i propri pazienti”.

Affrontando il tema del nuovo welfare e le politiche di integrazione socio-sanitaria, l’incontro ha sottolineato poi l’importanza dell’attivazione di reti cliniche integrate e strutturate per la gestione integrata delle patologie croniche. Un tema evidenziato nel suo intervento da Enrico Desideri, vice presidente vicario di Federsanità Anci, che ha dichiarato: “E’ determinante l’alleanza tra i servizi delle Aziende sanitarie ed i Servizi sociali dei Comuni per la costruzione di reti assistenziali integrate tra ospedale e territorio”. Dello stesso avviso Lucio Alessio D’Ubaldo, Segretario Generale di Federsanità Anci: “Si tratta della sfida dell’intersettorialità ovvero la capacità di fornire risposte a problematiche di welfare complesse come il contrasto all’obesità, la prevenzione delle infezioni o degli incidenti. Tutte azioni che permetteranno di affrontare in maniera efficace i temi dell’invecchiamento e delle cronicità, vere priorità delle politiche della salute”.
In questo contesto il convegno odierno ha rappresentato quindi “un punto di partenza per l’avvio di una rinnovata collaborazione operativa tra il mondo dei Comuni – ha sottolineato Enzo Bianco, presidente del Consiglio Nazionale dell’Anci-  e quello degli operatori e della dirigenza della sanità, l’avvio di un autentico percorso di cambiamento che restituisca efficienza e dignità al tema della gestione della salute e delle politiche sanitarie”.
Infine Giuseppe Fioroni, Presidente Onorario di Federsanità Anci invita a “passare dalla programmazione alla realizzazione di politiche che rispondano ai bisogni di salute della popolazione. Il Sindaco è responsabile di un bene primario che è quello della salute dei suoi cittadini. Federsanità Anci – conclude Fioroni – deve quindi proporsi con forza come rappresentanza di una strategia di politica sanitaria verso le Istituzioni centrali e di governo”.

Tag: cronicità / Federsanità Anci / welfare /

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