G20: dalle imprese dieci proposte per la crescita globale

Pubblicato il: 8 Ottobre 2021|

Sull’agenda del G20 di fine ottobre, le imprese chiedono spazio per dieci proposte fondamentali. Si parla di transizione energetica, rivoluzione digitale, commercio globale, investimenti in salute, empowerment femminile, lavoro, formazione, finanza sostenibile e rigenerazione urbane. Temi al centro di una “Dichiarazione finale” consegnata al presidente del Consiglio, Mario Draghi, a conclusione del summit finale del B20 di Roma (7-8 ottobre) organizzato da Confindustria. A riassumerne i contenuti è stata Emma Marcegaglia, che presiede il B20, forum del settore privato e delle associazioni industriali rappresentativo di oltre 6,5 milioni di imprese a livello mondiale.

Parola d’ordine: cooperazione

“È necessaria – ha detto Marcegaglia – una cooperazione economica più coesa e una governance multilaterale al passo con i tempi, perseguendo politiche di bilancio ambiziose e coordinate, che fungano da corollario alle politiche monetarie nel sostenere la fiducia e gli investimenti. Constatiamo segnali incoraggianti: la cooperazione e la collaborazione vengono considerate adesso chiaramente come l’unico modo per contrastare e affrontare le minacce comuni”.  Nel 2021 il Pil globale potrebbe aumentare del 6% e del 5% circa nel 2022, mentre il volume globale del commercio potrebbe raggiungere quest’anno un’espansione del 10% e del 7% nel 2022.

Le dieci proposte del B20

Queste, in sintesi, le proposte del B20:

  1. Rendere la governance commerciale multilaterale capace di abbattere i muri eretti dal protezionismo, a partire dalla prossima XII Conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto);
  2. Ottenere impegni concreti nella prossima COP26 per accelerare la decarbonizzazione dell’economia globale e la transizione verso modelli energetici sostenibili e per invertire il degrado ambientale e la perdita di biodiversità;
  3. Allineare e migliorare il monitoraggio dei rischi, la previsione delle crisi, la prevedibilità e la trasparenza dei piani di preparazione alle emergenze per minimizzare i rischi sistemici delle minacce sanitarie, digitali e naturali;
  4. Accompagnare la trasformazione digitale per includere le persone e soddisfare il bisogno di maggiori competenze, promuovendo maggiori investimenti in connettività;
  5. Promuovere la finanza sostenibile e supportare la finanza d’impatto anche armonizzando a livello globale le tassonomie, gli standard globali di rendicontazione Esg e le metriche di impatto;
  6. Favorire, anche attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, gli investimenti in infrastrutture sostenibili e gli interventi di rigenerazione urbana;
  7. Sostenere gli investimenti nella salute e nelle scienze della vita come risorsa strategica nei partenariati pubblico-privato, per contrastare la pandemia, garantire un’equa distribuzione dei vaccini, migliorare la resilienza e il benessere mondiale;
  8. Colmare il divario di genere eliminando le barriere economiche, sociali e culturali che impediscono alle donne di partecipare equamente all’economia e porre le basi verso un futuro professionale attraverso le discipline Stem;
  9. Promuovere partnership pubblico-privato e governance sostenibile delle imprese per favorire la legalità e la lotta alla corruzione, con processi di compliance aziendale che siano in grado di tenere insieme la remunerazione degli azionisti con la creazione di valore per gli stakeholder;
  10. rendere più efficaci le misure per l’impiego e i sistemi educativi per favorire l’accesso alle nuove competenze.

La task force Health and Life Sciences

Nell’ultimo anno, all’interno del B20 hanno lavorato 9 task force. Sergio Dompé, Ceo dell’omonimo gruppo farmaceutico, ha presieduto quella dedicata a Health and Life Sciences e il 7 ottobre è intervenuto al summit finale del B20. Le proposte per il settore vengono riassunte così:

  • promuovere l’uso strategico della scienza, della tecnologia e dei dati. I membri del G20 dovrebbero promuovere ecosistemi sanitari innovativi, che riflettano il rapido ritmo delle scoperte scientifiche e dei progressi nelle scienze biologiche per aumentare la fiducia del pubblico nella scienza e nelle nuove tecnologie attraverso lo sviluppo di quadri normativi adeguati, che liberino il pieno potenziale della scienza, della tecnologia e dei dati;
  • concepire la salute come investimento e promuovere la transizione verso l’assistenza sanitaria basata sul valore (value based healthcare) definendo, implementando, monitorando e premiando gli standard di qualità dell’assistenza e i percorsi di cura del paziente;
  • organizzare sistemi sanitari resilienti e sostenibili, promuovendo nuovi partenariati, mettendo in relazione le politiche sanitarie con le attività industriali, soprattutto in tema di sostenibilità, sostenendo lo sviluppo di catene di approvvigionamento resilienti per la salute e le scienze della vita e promuovendo un approccio One Health.

Draghi sui vaccini: “Difendere libera circolazione di vaccini”

Di salute ha parlato anche Mario Draghi, partecipando in videocollegamento al summit finale del B20: “Il rapido sviluppo di vaccini efficaci contro il Covid-19 mostra come la cooperazione tra governi e imprese possa salvare vite umane. Lo sforzo di ricerca delle aziende farmaceutiche è iniziato subito dopo la scoperta dei primi casi di Covid-19”. Draghi ha ricordato come “all’ingegnosità del settore privato” i vaccini siano arrivati rapidamente. “Una campagna di vaccinazione di massa è diventata possibile appena un anno dopo. I governi, da parte loro, hanno fornito generose sovvenzioni per finanziare il lavoro di laboratorio, le sperimentazioni cliniche e la produzione di vaccini. Il settore pubblico – ha ricordato il presidente del Consiglio – ha impegnato somme significative in appalti a lungo termine che hanno protetto l’industria dal rischio di fallimento”. E ancora:“Dobbiamo affrontare il protezionismo sui prodotti sanitari. Questo è essenziale per assicurarci di avere gli strumenti per combattere questa pandemia e prevenirne di future. Dobbiamo difendere la libera circolazione dei vaccini e delle materie prime necessarie per produrli. Sono fiducioso che il vertice del G20 a Roma alla fine di ottobre raggiungerà un forte impegno per riformare l’Organizzazione mondiale del commercio”. L’appuntamento dei venti “grandi” è atteso nella Capitale il 30 e 31 ottobre.
Le proposte delle task force in sintesi

Tag: B20 / G20 /

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