Guidare il decisore ospedaliero con l’Activity-Based Budgeting. La proposta dal N.I.San

Pubblicato il: 13 Giugno 2014|

Sostituire il classico approccio della spesa storica con un sistema di budgeting basato sui costi standard, Activity-Based Budgeting (ABB), per guidare il decisore nella gestione ottimale della spesa ospedaliera in un'ottica costo-efficace.

E' la proposta dal N.I.San. (Network italiano sanitario per la condivisione dei costi standard, degli indicatori e dei risultati)  presentata nel corso del convegno “Qualità, efficienza e costi in sanità: la qualità conta, la qualità costa?” che si è svolto oggi, 13 giugno, ad Abano Terme.

Promosso da Fidia Farmaceutici, l'incontro ha riunito professionisti della salute, istituzioni e associazioni di cittadini per analizzare il complesso e quanto mai attuale rapporto qualità-spesa dell’assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale e il ruolo dei decisiori sanitari in questo contesto.

Un'incontro che, secondo Giorgio Foresti, Ceo di Fidia Farmaceutici, ha voluto rappresentare "non solo un’occasione di dibattito sull’impatto delle decisioni di spesa sull’efficienza e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai pazienti", ma anche "uno spunto di riflessione ai decisori sanitari sull’importanza di investire le risorse risparmiate in farmaci e medical device innovativi, che possono davvero migliorare non solo la qualità delle cure, ma anche la qualità di vita dei pazienti.

La proosta del N.I.San. è di applicare un sistema di budgeting che consenta di tagliare le inefficienze delle attività svolte all’interno delle strutture ospedaliere e delle Asl attraverso il concreto utilizzo dei costi standard, che permettono di correlare la ‘produzione’ con le risorse disponibili, senza però dequalificare i servizi e i prodotti offerti.

“La soluzione che consente di applicare tagli coerenti con i vincoli di spesa imposti dalla spending review c’è – ha dichiarato Alberto Pasdera, Coordinatore scientifico del N.I.San. – ma è necessario che i decisori sanitari abbandonino la metodologia del budget a spesa storica, impiegato da oltre 40 anni ormai (prima c’erano gli “aumenti lineari” ora ci sono i “tagli lineari”), in quanto, pur essendo il sistema più intuitivo e semplice, non contempla i dati relativi all’efficienza delle prestazioni e all’efficacia gestionale, determinando così tagli indiscriminati per tutte le unità aziendali, indipendentemente dalla loro efficienza e dal numero e dalla gravità dei pazienti assistiti”.

 In alcuni paesi (quali Australia, Canada, Paesi Scandinavi) il sistema Activity-Based Budgeting ha già sostituito l'approccio della spesa storica.

"Come Fidia Farmaceutici, che da sempre investe in ricerca e sviluppo cifre nell’ordine di milioni di euro – ha dichiarato Foresti – ci aspettiamo che, a fronte di maggiori risparmi le aziende sanitarie possano liberare risorse grazie a una gestione economico-finanziaria oculata che limiti gli sprechi e le inefficienze”.

Tag: Abano Terme / costi standard / costo-efficacia / Fidia / Foresti / sanità / spesa ospedaliera /

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