Home care 2. Se l’Adi rischia di trasformarsi in un percorso a ostacoli per i cittadini

Pubblicato il: 23 Novembre 2013|

Dal numero 113 di novembre di AboutPharma and Medical Devices

Di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato

L’ assistenza domiciliare integrata (Adi) ha un ruolo fondamentale nell’assistenza territoriale, soprattutto nell’ottica della progressiva riduzione dei posti letto e del riequilibrio del Ssn, nell’ambito del quale è fondamentale spostare il baricentro dall’ospedale al territorio.

Ciononostante, l’Adi è una delle aree sanitarie di cui i cittadini segnalano più frequentemente le criticità: difficoltà di accesso alle informazioni e iter burocratico troppo complesso (24,5%), sospensione per mancanza di fondi o personale (18,9%), riduzione delle ore di assistenza (13,2%), scarsa qualità del servizio (13,2%), inesistenza del servizio (11,3%) e mancanza delle figure professionali (7,5%) sono i principali problemi segnalati nel 2012 al servizio Pit Salute di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato (Tdm). L’assistenza territoriale rappresenta il pilastro da rafforzare (e in taluni casi costruire) del nostro Ssn; su questo terreno gli attori devono misurarsi per compiere la “riforma” dell’assistenza. Parte delle attività del Tdm si è orientata negli anni, con azioni specifiche, verso il consolidamento dell’assistenza territoriale e delle cure domiciliari…

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Tag: Adi / Assistenza domiciliare integrata / assistenza territoriale / Cittadinanzattiva / cittadini / criticità / Home care / Ministero della Salute / Patto per la Salute / Pit Salute / ssn / Tonino Aceti / Tribunale per i diritti del malato /

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