I cinque driver della nuova sanità secondo il PNRR

Pubblicato il: 21 Luglio 2022|

Il PNRR prosegue la sua marcia verso il rinnovamento e l’innovazione. A giugno il Ministero della Salute ha firmato i contratti istituzionali di sviluppo (CIS) con Regioni e Province Autonome. Tale passaggio fondamentale individua gli enti che devono attuare gli interventi previsti nel Piano e definisce gli obblighi delle parti. Vale la pena ricapitolare quali sono i cinque driver della nuova sanità pubblica.

Assistenza territoriale

Primo obiettivo del Servizio sanitario nazionale è rispondere ai bisogni di una popolazione italiana composta all’11,7% da ultrasettantacinquenni (dati Istat 2020) affetti da più patologie croniche con un diverso livello di accessibilità alle cure. Seicento Centrali operative attivate entro il 2024 coordineranno le attività di assistenza domiciliare e di telemedicina. Per la prima si stimano 800 mila pazienti seguiti nel 2026 mentre per la seconda si ipotizzano 200 mila pazienti cronici presi in carico nel 2025.

Innovazione ospedaliera

Si punta a: adeguamento a nuovi standard e requisiti antisismici delle strutture esistenti (300 interventi di adeguamento strutturale entro il 2026); ammodernamento delle attrezzature (3100 nuove tecnologie) aumento dei posti letto con particolare attenzione ai posti di terapia semi intensiva (più 4200 posti) e intensiva (più 3500 posti); rinnovo e ristrutturazione di 651 strutture di pronto soccorso e 280 centrali di elaborazione dati.

Trasformazione digitale

Questa passa attraverso la reingegnerizzazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) che mira anche a costruire un potente modello di simulazione e previsione per scenari a medio e lungo termine nel Ssn, oltre che a rafforzare la raccolta e l’elaborazione dei dati. I dati dei pazienti saranno alimentati nel fascicolo sanitario elettronico (FSE) che diventerà un unico punto di riferimento per tutte le figure professionali sanitarie e sociosanitarie che interagiscono con il paziente. Fino a oggi i dati dei pazienti non sono alimentati in maniera omogenea dalle Regioni: non tutti alimentano il FSE con i referiti di laboratorio, ad esempio, altri non implementano i verbali di pronto soccorso, altri ancora i referti di radiologia. Si ha quindi una storia frammentata del paziente. Con l’applicazione delle Linee Guida per l’attuazione del FSE il cittadino potrà accedere ai suoi dati e alla sua storia clinica, verificare la propria posizione rispetto al Ssn (in esenzione o accesso per reddito), accedere ai consensi prestati nonché alle deleghe prestate.

Potenziamento della ricerca

Il PNRR alimenta e potenzia il comparto della ricerca, finanziando progetti per lo studio di malattie e tumori rari. Il 26 aprile 2022 il Ministero ha aperto il bando da 262 milioni di euro per la ricerca biomedica per le seguenti tematiche: Proof of concept (PoC) ovvero progetti che testino la fattibilità tecnica ed economica di un’idea o di un servizio o di un prodotto. Malattie Rare Malattie Croniche non Trasmissibili (MCnT) ad alto impatto sui sistemi sanitari e socio-assistenziali quali malattie cardiovascolari, diabete, tumori, affezioni polmonari. Fattori di rischio e prevenzione sviluppando tutte le iniziative necessarie ad informare, educare, coinvolgere il cittadino affinchè adotti i comportamenti giusti per il mantenimento dello stato di salute. Eziopatogenesi e meccanismi della malattia per capire quali sono le cause esogene ed endogene o le concause che determinano l’insorgere e il progredire di una malattia).

Potenziamento delle risorse umane

Il PNNR punta sui medici di medicina generale, aumentando di 2700 le borse di studio per corsi specifici, investendo oltre 100 milioni di euro. In base alle Linee Guida approvate nel Decreto 29 aprile 2022 saranno il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta a essere centrali nel rapporto fiduciario con l’assistito, nonché responsabili clinici del rapporto di cura (Clinic manager). Sono quindi chiamati a coordinare le azioni di cura, dalla televisita (quale prestazione integrativa e non sostitutiva della prima visita medica in presenza) alle prestazioni in telemedicina e alle cure domiciliari. Oltre agli approfondimenti diagnostici ai teleconsulti potranno organizzare e coordinare gli interventi necessari per ogni singolo paziente. Teleconsulenza, teleassistenza, tele monitoraggio, telecontrollo e teleriabilitazione completano il quadro dei nuovi strumenti a disposizione di Mmg e Pls.

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